TOSCA CANTA “BELLA CIAO” A DIMARTEDÌ

DI MASSIMO WERTMULLER

Se uno pensa che questa canzone rappresenta la libertà… La libertà da una situazione inaccettabile in cui forse andavamo a parlare tutti tedesco, dopo una guerra, oltretutto persa, di cui ancora paghiamo le conseguenze, intrapresa alleandoci con un pazzo sanguinario, e che ha portato alla rovina migliaia di giovani e il nostro paese… Se uno pensa che questa canzone rappresenta tanti che , seppure talvolta operando con il linguaggio e le azioni bellicose e violente proprie di una guerra voluta da altri, rappresenta tanti che hanno regalato con la loro vita questa libertà anche a chi oggi può sputare e vomitare odio su tutto e tutti… Se uno pensa all’Italia di oggi… Se uno pensa a quei giovani volti fieri, come tutti i giovani volti che sono morti per una idea di giustizia in cui credevano e che hanno voluto regalare a noi come se fosse una nostra eredità, una eredità che invece dimentichiamo e offendiamo ogni giorno… Allora si commuove. E guai a quel paese che dimentica, che non ha memoria, o peggio che manipola la Storia. Resta da sottolineare che Tosca, Tiziana, poteva tranquillamente godersi il passaggio sanremese di successo, e starsene tranquilla e beata, senza esporsi in questo modo. Invece non solo è stata grande nel farlo, ma l’ha cantata così bene che una delle cause di quella commozione nell’ascolto, oltre alla Storia, è proprio la sua interpretazione.