BUONGIORNO UN CORNO!, VENERDI’ 14, LA STRAGE DI SAN VALENTINO ..

DI GIANLUCA CICINELLI

La vera strage di San Valentino è la cultura che si nasconde dietro al taglio dei vitalizi. Siamo tutti contrari ai privilegi, non potrebbe essere diversamente, ma dietro questa battaglia giusta solo in apparenza si nasconde la follia e la limitatezza culturale che pervade la politica italiana dall’ingresso sulla scena politica dei 5 cosi in poi. Intanto la retroattività. Tutti i provvedimenti con conseguenze retroattive puzzano d’incostituzionalità, così come è già accaduto per il decreto cosiddetto “spazzacorrotti”, giudicato tale dalla Corte Costituzionale, il nemico numero uno dei grillini. Quando tu fai un patto con qualcuno, a meno che non l’hai estorto con la violenza e l’intimidazione, rimettere in discussione quel patto è a dir poco illegale oltre che ingiusto. Succede con le pensioni normali. Pensate a quei milioni di lavoratori che negli ultimi 40 anni, dopo aver fatto un patto con lo stato che gli toglieva un tot di soldi in busta paga nel presente in cambio a un tot di pensione nel futuro, a fronte della conferma dell’elevata cifra del prelievo nel presente vedono costantemente ridursi la cifra pattuita per la pensione del futuro. Immagino che concordiamo tutti sull’ingiustizia palese della questione. Naturalmente nel caso degli ex parlamentari parliamo di cifre annuali che un impiegato o un operaio non vedono nel corso della loro intera vita, ma, e qui deve entrare in gioco la cultura del diritto, un principio è un principio, vale per tutti in assoluto, altrimenti non è un principio. diventa una barzelletta. Questa è l’incultura principale dei grillini, la mancanza di coerenza con i principi, elemento di ambiguità di cui si sono accorti gli italiani nelle urne, dimezzandone i consensi in pochi mesi. Se dici che le pensioni non si toccano vale per tutti, per chi prende 500 euro al mese e per chi ne prende 5000. E qui entriamo nella seconda parte della questione, legata alla battaglia storica dei grillini sui costi della politica. La democrazia, piaccia o non piaccia ai seguaci di Casaleggio jr, ha dei costi, anche elevati. Individuare nella contraffazione di quei costi un elemento di corruzione da impedire ha un senso. Approvare provvedimenti che in generale per tagliare i costi della politica tagliano la democrazia è fascismo bello e buono. Dire in generale che i parlamentari sono troppi senza comprendere di quali realtà territoriali e sociali sono espressione, oltretutto da parte di chi a parole si esprime costantemente per l’incentivazione della democrazia diretta, è una riduzione non solo formale ma sostanziale della democrazia parlamentare stessa su cui è basata l’intera società occidentale. Terzo e ultimo punto il beneficio reale. Il limitato risparmio in cifre  dimostra che si offre al pubblico questo tema per nascondere problemi più seri, ben altri tagli al bilancio dello Stato sarebbero possibili in materia di spesa militare, per fare un esempio, in favore della spesa sociale, ma si continua ad additare soltanto il costo della politica come causa di tutti i mali,. E’ come se un imprenditore ritenesse che riducendo le fabbriche avrebbe un maggior ricavo senza considerare la capacità ridotta di produrre che deriva dal minor numero di fabbriche. Sono parole al vento queste che state leggendo, perché il problema serio è che il pensiero più labile si è impossessato di chi era in grado di portare un pensiero forte. Stiamo perdendo la capacità democratica del nostro Paese, quella che aveva consentito ad anime opposte di convivere pur tra conflitti in democrazia dal secondo dopoguerra. Gli unici veri tagli operati dall’ondata di populismo imperante sono i tagli alla democrazia

Questo San Valentino che festeggiate fu decapitato dopo aver celebrato un matrimonio i cui sposi morirono subito dopo la cerimonia. Che è proprio non voler capire il messaggio nemmeno tanto nascosto tra le righe che offre la vicenda. Voglio dire: ma chi diavolo è che sceglie i patroni da affiancare ai sentimenti? E’ un po’ come se le vittime di attentati con esplosivi festeggiassero Santa Barbara. Comunque, se siete contenti voi va bene a tutti. Inutile ricordarvi, ma siamo appostati dietro l’angolo per quando ci racconterete quanto è malvagia la persona con cui lo festeggiate oggi, che il 14 febbraio ricorre anche la strage di San Valentino del 1929, il massacro della banda del gangster George Bugs Moran compiuto dagli uomini di Al Capone a Chicago, sette morti, che resta uno dei più cruenti regolamenti di conti della storia della malavita americana. Oppure la strage di San Valentino a Bari nel 2000, sul lungomare di San Girolamo, due morti e tre feriti, tutti affiliati al clan Strisciuglio. D’altronde Eros e Thanatos sono una coppia indissolubile, loro sì che lo sono, ed è giusto che s’incontrino in questo giorno. Poi voi fate come volete, regali, fiori, cene, sesso sfrenato, divertitevi. Amore è libertà niente altro, inglobarlo in una ricorrenza lascia un po’ il tempo che trova, senza offendere nessuno, perché tanto ci caschiamo tutti, ma ricorda tanto quando a Natale sei costretto a incontrare per forza i parenti.