COPPA ITALIA: RIGOROSAMENTE RONALDO. MILAN BEFFATO AL 91’: 1-1

di VANNI PUZZOLO

I bianconeri acciuffano il pareggio nel recupero su calcio di rigore contro i rossoneri in dieci (espulso Hernandez per doppio giallo).

Finisce in parità l’andata della semifinale di Coppa Italia: a San Siro, Milan-Juventus 1-1.
I rossoneri di Pioli, reduci dal derby perso in rimonta, hanno disputato un ottimo primo tempo, impegnando diverse volte Buffon ma trovando il vantaggio con Rebic solo al 61′. Pochi minuti dopo l’espulsione di Hernandez ha permesso alla Juventus di prendere il controllo del gioco, acciuffando il pari al 91′ dal dischetto con Cristiano Ronaldo, per un contestato fallo di mano di Calabria su rovesciata dello stesso portoghese.

LA PARTITA

L’amaro nelle bocche dei giocatori (e dei tifosi) rossoneri è un gusto che non accenna a scomparire da domenica.
Dopo il derby perso malamente in rimonta, il Milan si è visto acciuffare anche dalla Juventus nell’andata della semifinale di Coppa Italia.
Un 1-1 maturato al 91′ dopo una partita disputata con carattere e attenzione, con Buffon migliore in campo per distacco con le sue parate per tutto l’arco del match.

Ai bianconeri di Sarri, ancora lontani dalla miglior versione possibile e reduci dal ko di Verona, è bastato un episodio per raddrizzare la sfida ed evitare la sconfitta, una rovesciata di Ronaldo respinta di braccio da Calabria al minuto 88 per il rigore, concesso col Var, realizzato dallo stesso portoghese.

La finalista si deciderà all’Allianz Stadium, dove il Milan però si presenterà senza gli squalificati Hernandez (espulso al 70′), Ibrahimovic e Castillejo (diffidati e ammoniti).

A livello statistico il Milan ha confermato la “pareggite” per quanto riguarda le semifinali di andata della Coppa Italia; delle 17 partite di questo tipo disputate, questo 1-1 contro la Juventus è l’undicesimo pareggio. Insomma, per prendersi la finale la squadra rossonera storicamente ha dovuto dare il meglio di sé al ritorno.
Questa volta però servirà un’autentica impresa perché se è vero che gli uomini di Pioli hanno impegnato più volte Buffon, soffrendo praticamente nulla fino all’episodio del rigore, è anche vero che l’Allianz Stadium è uno stadio tabù e il tecnico rossonero dovrà fare a meno di tre giocatori chiave nella svolta qualitativa delle ultime settimane.

Per quanto visto in campo però Pioli può essere soddisfatto di aver ritrovato nel suo undici titolare una squadra convinta, già pulitasi delle scorie del derby e capace di mettere in campo la stessa aggressività anche contro la tecnica della Juventus, schierata in campo a sorpresa da Sarri con un 4-4-2 mobile con Dybala spesso in grado di arretrare per giostrare da play avanzato.

Anche troppa aggressività, viste le ammonizione e il cartellino rosso preso da Hernandez, ma sicuramente una risposta di carattere ai recenti avvenimenti.
Il gol di Rebic al 61′ è arrivato al termine di un’accelerazione di squadra che ha portato Ibra, Theo e lo stesso croato ad impegnare Buffon, già protagonista prima dell’intervallo in diverse situazioni.

La Juventus invece è sembrata stanca e confusionaria, aggrappata alle giocate di Dybala e Cuadrado – di gran lunga i più pericolosi.
Poi ci ha pensato Ronaldo, inventandosi un gesto atletico nel finale e prendendosi di forza il rigore dell’1-1.
Lui la differenza la fa sempre, anche nelle serata in cui brilla di meno.

Le polemiche, anche questa volta non mancheranno, sui falli di mano regna la confusione più totale: Calabria aumenta sicuramente il volume del corpo, il braccio non è aderente, ma è girato di spalle, la posizione sembra consona, e, nel precedente simile, in Cagliari-Brescia, con penalty concesso, fu poi ammesso da Rizzoli l’errore nel sanzionarlo.

In precedenza , una manata a Cuadrado in faccia, in piena area, poteva venire sanzionata.
L’espulsione di Hernandez, ci può stare, arriva in ritardo e da un pestone a Dybala, non c’è cattiveria, ma imperizia si, forse il rammarico nasce dalla precedente ammonizione che sembrava non esserci.
Insomma sugli episodi non se ne viene a capo, ognuno li vedrà e li penserà a modo suo.

Una cosa si può dire: il Milan ha giocato meglio, e meritava di vincere, la Juventus, fino al 70’ ha effettuato un solo tiro nel primo tempo con Cuadrado, poi i rossoneri hanno meritato il vantaggio.
L’espulsione ha cambiato la gara, e al 91’ l’intuizione di Ronaldo ha propiziato il rigore discusso, ma anche 10 contro 11 la squadra di Sarri aveva attaccato senza produrre nulla di incisivo.

Paratici nel pre gara dice che laJuve è in linea con gli obiettivi prefissati, e su questo non ci piove, più difficile sostenere che sia in linea con le aspirazioni di gioco pensate con l’esonero di Allegri e l’assunzione di Sarri.
I prossimi mesi, i prossimi risultati, diranno la verità.