AUGURI ALLA GARBATELLA PER I SUOI 100 ANNI

DI MASSIMILIANO SMERIGLIO

Tra qualche ora la Garbatella compirà cento anni. 18 febbraio 1920. Il Re, la prima pietra e poi tutto il resto.

Qui hanno vissuto e combattuto le loro battaglie i miei bis nonni, i miei nonni, genitori, zii e amici del cuore. Qui sono cresciuto io.

Lotto 27 c.

Questa foto credo sia stata scattata alla fine dei Settanta. La Robur, la squadra della parrocchia di San Francesco Saverio. Eravamo fortissimi, io sinceramente meno degli altri. Forti di natura, di accanite nei lotti, di battimuro, di fiondate e cannonate. Con pochi mezzi tecnici, scarpini di cartone e niente soldi.

Ruggero il dirigente, Palanga padre e figlio (ringrazio di cuore Marco per avermi mandato questa foto), Necci, Di Lisio, mio fratello Stefano Papa the bomber (qui parecchio in carne, lo scrivo per farlo arrabbiare), Di Maria, Massimo Teruzzi magico portiere, Fabio Giorgi che ci lascerà di lì a poco per un tragico incidente in moto.
Poi tutti gli altri con i quali mi scuso perché non ricordo.

Voglio solo dire ai giornalisti, a chi farà reportage, i video, le foto, i fiumi di parole che verranno fuori che Garbatella non è un set cinematografico, ne’ un villaggio hobbit. Non ci vivono Biancaneve e i sette nani. È un quartiere storico in cui vivono le persone, le persone normali che fanno la spesa chiacchierano ridono e faticano. Non è un luogo “molto pittoresco” come avrebbe detto Enrico Montesano che di Garbatella si intende.

È un luogo in salute grazie all’amore di chi lo rende tale. Associazioni, parrocchie, singoli cittadini che se la sono caricata sulle spalle la Garbatella. Se posso dare un consiglio a chi nei prossimi giorni racconterà questo quartiere speciale è quello di evitare uno sguardo superficiale, coloniale e folcloristico.

Avvicinatevi in punta di piedi, fate parlare le vie, le piazze, gli uomini e le donne che abitano e si prendono cura del quartiere. Avvicinatevi con rispetto e curiosità se davvero avete voglia di sentire il respiro di una collettività che esiste e resiste.

Dove la vita va in onda tutti i giorni.

Evitate le macchiette, i luoghi comuni e i racconti da asporto veloce confezionati in rete.
Fatevi invece una bella passeggiata nei lotti, perdetevi per i vicoli, vedrete come la bellezza e la cura fanno argine ogni giorno ai danni del tempo e delle cattive abitudini.
Imparerete cose in più e per approssimazione vi avvicinerete a qualcosa di vivo, di vero.

Buon compleanno Garbatella, abbi pazienza passerà anche questa.