NO LAUREA? NO BRITISH!

DI ROBERTO SCHENA

Interessantissimo esperimento sociale nel Regno unito: fuori dalle balle chi non ha una laurea e/o un reddito significativo. E’ il sogno della Lega, là hanno saputo realizzarlo.
Sarà interessante vedere chi prenderà il posto di spazzini, addetti alle pulizie di uffici, scuole e cortili, pulivetri, camerieri ai tavoli e alle camere, sguatteri, fast food, pizzaioli, colf, infermieri di ospizi, badanti di persone inabili. I britannici, rispondono: noi, ma a patto che si aumenti gli stipendi di questi lavori, perché quelli di adesso, intorno ai 700 Euro mensili, sono troppo bassi. Altrimenti nessun inglese accetterà di lavorare per due soldi.

La cosa può dunque diventare molto interessante, perché avendo un mercato del lavoro costretto a mantere salari alti, a rispettare le relazioni di lavoro e ad abbandonare la tendenza costante – anche nel capitalismo – a schiavizzare, possono cambiare i rapporti con l’immigrazione, col reddito e chissà forse anche con il Pil. Quindi avanti tutta.

Una cosa è certa. Le prossime reazioni le vedremo quando i britannici si lamenteranno per la pizza che non costa più 10 pound ma 15, I presume. O quando dovranno chiamare l’impresa di pulizie, che costerà almeno il 30-40% in più. O la badante per assistere alla nonna, alla mamma, alla zia di cui più nessuno si occupa. O i Comuni, quando dovranno appaltare i lavori e non ci sono soldi abbastanza per reggere quella spesa. “Ma come? un terzo in più? Come mai?”.

Solo allora vedremo se l’esperimento sarà riuscito. Molto difficile, neh? Qua da noi a Milano i cinesi si sono presi tutti i bar e tutta al ristorazione cheap, giusto perché non si trovano più italiani disposti nemmeno a fare i tabaccai. Nel caso riuscisse, però, fate un fischio.