A QUELLI CHE VOGLIONO FARE I GIORNALISTI

DI GABRIELE BOJANO


In principio eravamo giornalisti, inseguivamo lo scoop e non guardavamo in faccia a nessuno. Poi siamo diventati nel tempo addetti stampa, portavoce, comunicatori e influencer. Scopiazzandoci a vicenda con buona pace di Larry Tesler. Ora l’ennesima metamorfosi: siamo tutti docenti di giornalismo. Ci inventiamo corsi dai nomi più altisonanti tipo tecniche e metodologia del giornalismo digitale o semiologia dei percorsi audiovisivi e li propiniamo per un pugno di euro ai comuni più sperduti che cercano così di arginare lo spopolamento formando esperti sopraffini di cronaca nera o politica internazionale( conosco un collega di Buonabitacolo che sa tutto sulle crisi di governo in Birmania negli ultimi 50 anni). I più fortunati vanno a insegnare giornalismo e comunicazione nelle università, in quegli appositi e costosissimi master che sfornano splendidi professionisti disoccupati. Ma ha un senso tutto ciò ? E l’Ordine, ammesso che esista ancora, perché non interviene? Vuoi vedere che prevale la logica che più siamo e meglio è ? C’è solo un modo secondo me per imparare a fare il giornalista: scarpinare animati da grande curiosità, entusiasmo e un pizzico di faccia tosta !

Visualizza immagine di origine