CORONAVIRUS, PRIMA VITTIMA ITALIANA. UN UOMO DI 78 ANNI

DI MARINA POMANTE

Il Coronavirus miete la prima vittima italiana, è un uomo di 78 anni di Monselice (Padova). Salgono a 15 i casi accertati in Lombardia. L’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera ha spiegato: “Rispetto ai tamponi compiuti in queste ore da un lato ci sono evidenze negative, ma dall’altro abbiamo individuato altre 8 positività di cui 5 operatori sanitari, infermieri e medici dell’ospedale di Codogno e tre pazienti”. A Padova, intanto, risultano infettate due persone a Vo’ Euganeo, un paese della provincia. Ma il ministro della Salute Roberto Speranza non conferma: “Al momento non sono confermati, ci sono verifiche in corso”. Il paziente deceduto per coronavirus in Veneto aveva 78 anni ed era un muratore in pensione, e solo oggi era risultato positivo ai test. L’uomo era ricoverato già da una decina di giorni per precedenti patologie, ed è spirato questa sera all’ospedale di Schiavonia (Padova), e non nell’ospedale del capoluogo euganeo, come riferito in un primo tempo. Il governatore Luca Zaia ha detto: “Non c’è stato neppure il tempo per poterlo trasferire”.
I primi ad essere ricoverati sono oltre al 38enne e sua moglie, altri 3 clienti di un bar di Codogno e il figlio del titolare dell’esercizio, tutti e quattro positivi al Coronavirus. Secondo quanto apprende l’Ansa il figlio del titolare aveva giocato a calcetto con il 38enne, mentre gli altri tre sono solo clienti del bar e non sarebbero mai entrati in contatto diretto con lui.