DOPO CAGLIARI IL NAPOLI PASSA ANCHE A BRESCIA IN RIMONTA, 2 A 1, E SALE AL MOMENTANEO SESTO POSTO

DI VINCENZO PALIOTTI

Anche questa era una gara da portare a casa ed il Napoli l’ha vinta portando a casa un bottino di 6 punti in due trasferte di seguito, Cagliari e appunto Brescia e stasera si trova al 6° posto in zona Eurolega, ovviamente in attesa dei risultati delle altre gare in programma.

Gattuso per l’occasione opera un “mezzo turnover” lasciando in panchina Callejon e Zielinski ed Allan, in previsione della gara di Champions col Barcellona. In porta sempre Ospina, linea difensiva con Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui. Centrocampo a tre con Fabian Ruiz, Demme centrale ed Elmas a sinistra. In avanti Policano, Mertens ed insigne.

Il primo tempo a senso unico e vede il Napoli in possesso palla, 80% contro il 20% del Brescia che pensa prima di tutto a fermare la squadra di Gattuso giocando dietro la linea della palla. Il giro palla è preciso come i passaggi e i movimenti senza palla, non ha però la velocità giusta e quindi diventa prevedibile consentendo ai bresciani di posizionarsi e chiudere ogni varco. Troppi passaggi laterali senza cercare di entrare in area anche perché il Brescia piazza una sorta di linea Maginot nella propria metà capo con il solo Balotelli in avanti, ma sempre dietro la linea della palla.  Dopo un paio di tentativi del Napoli con Fabian Ruiz e Mertens che lanciato da Insigne davanti al portiere calcia sullo stesso mancando il vantaggio.

Poi, al colmo ed inaspettatamente, il Brescia passa con Chancelor che di testa su calcio d’angolo sorprende difesa e Ospina e porta in vantaggio le rondinelle. Il Napoli continua a tenere in mano la partita ma con poche verticalizzazioni, qualche cross che finisce però sulla testa dei difensori del Brescia, di stazza superiore al trio d’attacco napoletano. Il tempo si chiude col Napoli che aumenta, negli ultimi minuti del tempo, il ritmo cercando il pari prima della pausa.

Nella ripresa il Napoli entra più deciso e nel giro di 5 minuti ribalta il risultato. Al quarto minuto Insigne dalla sinistra crossa e Mateju ferma la corsa della palla con il braccio, Orsato con il supporto del VAR concede il rigore che lo stesso Insigne realizza spiazzando il portiere. Al 9’ Fabian Ruiz raddoppia con un gol capolavoro, dal limite lo spagnolo lascia partire un sinistro a giro che si insacca nel sette senza dare scampo a Joronen. Lo spagnolo ci riprova qualche minuti dopo ma il portiere bresciano compie una vera prodezza mettendo la palla in corner.

Il Napoli ora insiste e ferma i tentativi del Brescia di pareggiare con relativa facilità e quasi sulla linea di centrocampo dove Demme e Fabin Ruiz la fanno da padroni. La difesa, molto avanzata rispetto alle passate gare agisce in sincronia con il centrocampo e per il Brescia è difficile tentare di rendersi pericoloso.

Poi il Brescia si scuote e cerca di avanzare, Diego Lopez sostituisce un centrocampista, Bjarnason con un attaccante, Krabb ma i risultati non arrivano. Gattuso fa uscire Mertens per Milik e da istruzioni per rilanciare lungo invece del solito palleggio in area. In una ripartenza il Napoli trova anche il 3 a 1 con Mertens ma il belga è pescato in fuorigioco ed il gol è annullato.

Il gioco ora è nervoso e ci sono diversi falli da entrambe le parti che spezzettano il gioco. Azioni pericolose però non se ne vedono più, solo un inserimento di Balotelli che al centro dell’area napoletana con il solo Ospina davanti a se calcia a lato. Minuti dopo ancora Balotelli ci prova dalla distanza ma con scarsa mira, pallone sul fondo. Il Brescia insiste e si scaraventa in avanti e pressa molto basso la squadra napoletana ma non riuscendo ad entrare in area ci prova con tanti cross ben controllati dai difensori del Napoli e da Ospina. Gattuso per coprirsi fa entrare prima Zielinski al posto di Elmas e poi Allan rileva Demme per arginare i bresciani che spingono sull’acceleratore ma rischiano molto perché il Napoli si rende pericoloso nelle ripartenze trovando poca resistenza.

La gara si chiude dopo 5 minuti di recupero ordinati dall’arbitro Orsato che sancisce la terza vittoria di fila degli azzurri di Gattuso tra campionato e Coppa Italia.

Il Napoli continua così la sua rincorsa alla zona Europa mentre Gattuso continua a parlare dei 40 punti per assicurarsi la permanenza in A. Il lavoro dell’allenatore calabrese si comincia a vedere prima di tutto nella condizione atletica che finalmente è più che accettabile, la squadra ha corso fino alla fine, poi nel palleggio che adesso è più fluido e si sbaglia molto meno di qualche tempo fa, nei movimenti senza palla. Per effetto di tutto questo la squadra appare più sicura e non si perde quando è sotto nel risultato.

Ora Gattuso e la truppa azzurra si concentreranno sulla gara di martedì prossimo al San Paolo affrontando nella gara di andata degli ottavi di Champions nientemeno che il Barcellona di Leo Messi. I pronostici stanno tutti dalla parte dei blaugrana catalani che però vivono un momento difficile sia in campo che in società e poi come dimenticare che il Napoli è stata la sola squadra, con l’Atletico Madrid, capace di battere il Liverpool, campioni d’Europa in carica. Chissà e poi il calcio è bello perché a volte riserva sorprese inaspettate, anche le più impensabili.