GERMANIA. NON È L’ATTENTATO TERRORISTICO DI UNA MENTE MALATA. È RAZZISMO

DI ENRICO ROSSI

Il terrorismo razzista colpisce in Germania e uccide nove persone. Poi l’uomo spara alla madre e a se stesso. È una strage.
Prima che accade che certi settori della estrema destra seminano odio contro un gruppo etnico, contro i migranti che vengono indicati come i responsabili di ogni male e persino di un progetto di ‘sostituzione etnica’ dell’uomo bianco occidentale.
Poi arrivano gli atti di terrorismo razzista -ne abbiamo avuti diversi anche in Italia- e allora si dice che sono frutto di una mente malata e responsabilità di un folle.
Può darsi che a compiere la strage di Hanau sia stato una persona affetta da disturbi psichici. Ma prima di lui è malata la cultura xenofoba e dell’odio che viene diffusa nella nostre società.
Contrastare questa cultura, isolarla e condannarla è un dovere di tutti; in primo luogo di coloro che si impegnano in politica e aspirano a ruoli di governo nelle istituzioni, nel rispetto della nostra Costituzione e dei principi che sono alla base dell’Unione Europa.
Ci aspettiamo davvero parole chiare, anche e soprattutto da chi su tante cose pensa diversamente da noi.