QUANDO È LA MIRA A FARE LA DIFFERENZA

DI EMILIANO RUBBI

Quello che differenzia Tobias Rathien, il killer di Hanau, dall’ex leghista maceratese Luca Traini è principalmente la mira, non altro.
Se Traini ne avesse avuta di più, il risultato sarebbe stato lo stesso.

“Alcuni popoli che non si riescono a espellere dalla Germania vanno sterminati”.
Queste sono le “motivazioni” che hanno spinto l’impiegato di banca tedesco ad uccidere 9 persone.

C’è una grossa, enorme, differenza, invece, nel modo in cui la politica italiana e quella tedesca hanno reagito.

In Germania, il ministro dell’interno ha parlato di “emergenza razzismo”, seguito a ruota dalla Merkel e da praticamente tutto l’arco parlamentare.
Persino l’AFD, l’estrema destra tedesca, ha dichiarato: “Un gesto abominevole che lascia senza parole”.

In Italia, invece, di fronte a uno che aveva deciso di sparare a vista a ogni africano che incrociava, Salvini dichiarò: “L’Immigrazione incontrollata porta allo scontro sociale”.

Forza Nuova si offrì di pagargli le spese legali.

Ecco, la differenza sostanziale tra un paese normale e il nostro è tutta lì.