ROTTAMAZIONE-TER, IL 28 FEBBRAIO SCADE LA RATA PER UN MILIONE DI CONTRIBUENTI

DI VIRGINIA MURRU

 

Il coronavirus finora non rende immuni dalle scadenze fiscali,  in questo versante tutto procederà secondo il rispetto dei termini fissati. Il 28 febbraio per un milione di contribuenti c’è pertanto l’impegno  riguardante il  pagamento della rata relativa alla rottamazione-ter (Decreto Legge n. 119/2018). Chi non assolvesse all’obbligo del versamento dovuto all’Agenzia delle Entrate, perderebbe il beneficio in modo irrevocabile.

Mancano quindi  pochi giorni per il pagamento della prima rata di competenza del 2020; coloro che hanno aderito alla cosiddetta pace fiscale e accettato il piano di definizione agevolata entro il 30 aprile scorso, dovrebbero tenere presenti le scadenze nel corso dell’anno, pena la revoca dei benefici ottenuti.

Secondo la legge infatti, coloro i quali contravvenissero agli obblighi per insufficienza o pagamento oltre il termine, anche di una sola rata (oltre la tolleranza di 5 giorni previsti per legge), incorrerebbero nei provvedienti previsti: ossia l’inefficacia della definizione agevolata, e la conseguente perdita dei benefici accordati. Il debito pertanto non potrebbe essere più suscettibile di rateizzazione, e l’agente della Riscossione sarebbe autorizzato alle azioni di recupero.

Già nel 2019 è stato comunicata la data e l’importo previsti dal piano dei pagamenti. L’Agenzia Entrate-Riscossione ha diffuso l’alert  per le cartelle relative a debiti iscritti a ruolo tra il 2000 ed il 2017.

Attraverso i benefici derivanti dalla pace fiscale, è possibile pagare il debito maturato al netto di sanzioni e interessi di mora, la differenza è considerevole, soprattutto per quelle cartelle che si portano dietro anni di inadempienze.

Venerdì 28 il Fisco chiama quei contribuenti che hanno inoltrato domanda di pace fiscale entro lo scorso aprile (come già accennato), dopo la prima e la seconda rata, entrambe scadute il 2 dicembre, termine che era stato prorogato per via di festivi, dal 30 novembre.

Entro l’ultimo giorno feriale del corrente mese è il termine fissato per il versamento della terza rata. E lo è anche per coloro che hanno inoltrato domanda entro il 31 luglio scorso: dopo la prima rata scaduta il 2 dicembre, il 28 febbraio si dovrà versare la seconda.

Quanto alle rate successive, dovranno essere versate entro il 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno, fino a che terminerà il proprio piano di dilazione. Chi ha aderito alla rottamazione-ter può versare quanto dovuto in un massimo di 18 rate, per la durata di 5 anni, dipende dalle preferenze scelte in fase di adesione. L’Agenzia Riscossione ricorda che nei mesi scorsi, tramite il comunicato ai contribuenti interessati,  sul sito internet dell’Ente è disponibile una copia con i bollettini.

La scadenza di venerdì 28 febbraio interessa anche coloro che avevano già aderito alla ‘rottamazione bis’, ma non avevano rispettato i termini di scadenza. Per questi contribuenti il debito può essere saldato tramite il versamento in un massimo di 9 rate, entro le date già stabilite, ossia 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre, dal 2020 al 2021.

Il versamento della prossima rata in scadenza a giorni è abbastanza semplice. Si potrà effettuare in banca, con sportelli bancomat (o ATM) abilitati ai servizi Cbill; tramite Internet banking, uffici postali, tabaccherie che aderiscono a Banca 5 SpA,  attraverso i circuiti Sisal e Lettomatica, sul Portale dell’Agenzia Entrate-Riscossione, e infine tramite l’App. Equiclick con la piattaforma PagoPa, nonché in modo diretto agli sportelli dell’Agenzia stessa.

Ma la legge toglie ogni appiglio all’inadempienza, per cui le rate relative alla rottamazione delle cartelle possono essere versate anche tramite “compensazione con i crediti commerciali non prescritti”, che siano certi, liquidi ed esigibili, ossia crediti certificati e maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Tutte le informazioni che riguardano le scadenze delle rate concernenti la Rottamazione-ter, sono consultabili nel comunicato stampa che l’Agenzia Entrate-Riscossione ha diffuso il 21 febbraio, reperibile facilmente via internet nel portal dell’Agenzia.

La stessa ha anche diffuso una classifica su base regionale, nella quale il Lazio risulta prima per numero di contribuenti chiamati ad assolvere gli obblighi in scadenza verso il fisco: sono 181.334; segue Campania e Lombardia (rispettivamente 144.039 e 137.550, e con numeri nettamentente inferiori le altre regioni.

PDF dell’Agenzia Entrate-Riscossione

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