MARA, TASSISTA PER AMORE

DI CLAUDIA SABA

Roma ore 22.
È tardi quando mi avvio sul lungotevere alla ricerca di un taxi.
Devo raggiungere in fretta la stazione Termini altrimenti perderò il treno.
Mi guardo intorno, ma di un taxi, nemmeno l’ombra.
Aspetto un po’ e mentre provo a cercare il sevizio sull’app del telefono, un taxi si ferma proprio davanti a me.
Che fortuna, mi dico.
Entro, saluto, e sistemo la valigia sul sedile accanto al mio.
Nel buio fitto non mi ero quasi accorta che alla guida ci fosse una donna.
“Dove la porto?”, mi chiede.
“Alla stazione Termini, grazie”.
La osservo mentre muove con sicurezza le marce dell’auto.
Scambiamo qualche parola.
“È la prima volta che incontro una donna alla guida di un taxi. Perché ha scelto di fare questo lavoro?”, le chiedo.
Mi guarda dallo specchietto, se ne sta in silenzio per un po’ e poi mi racconta la sua storia.
Mara mi parla della sua vita, prima felice e poi spezzata dalla malattia e morte di suo marito avvenuta qualche mese prima.
Mi racconta delle
sue bambine piccole, della sua disperazione quando, dopo il tragico evento, si era trovata senza più mezzi per mantenerle .
Mi racconta di come le guardava ogni mattina, sconfitta, annullata da quella morte assurda e inaspettata.
Giorni bui, senza più certezze.
E così, una mattina, la decisione che avrebbe cambiato la sua vita.
“Sono uscita di casa presto con l’idea di dover fare qualcosa per uscire da quell’impasse.
E l’ho fatto. In un attimo. Per le mie figlie e per me.
Ho preso il posto di mio marito diventando una tassista come lui.
Il mattino dopo ero in Camera di commercio.
Fuori da quella stanza, pronta a ripartire.”
Aveva pronunciato quelle parole di getto, orgogliosa e fiera.
Come orgogliose e fiere sono tutte le donne, quando sfidano se stesse e i propri timori. Superandoli.
E nonostante il cuore a pezzi, raccolgono tutte le loro forze e affrontano il domani.
Come donne, come mamme.
Come alberi che rinascono.
Come fiori che germogliano nel freddo e tra la neve tornano a fiorire.
Ed è bellissimo ascoltare le loro storie di notte, quando il tempo si ferma e i pensieri non corrono più.
Quando i racconti si svelano e le persone si fanno amiche senza essersi mai conosciute.
Claudia Saba