IL FALLIMENTO TRAGICO E A NOSTRE SPESE DEL LIBERISMO

DI PEPPINO CALDAROLA

Le decisioni di Giuseppe Conte sono ineccepibili e ben comunicate. Abbiamo un paio di settimane, come ha detto il premier, per vedere se ci saranno vantaggi. Altrimenti bisognerà pensare a cose impensabili. Aspettiamo, sperando di farcela. Intanto è bene che il governo e i partiti comincino a pensare a un dopo, perché un dopo ci sarà. O sarà tragico, ma io credo di no, oppure avremo un Paese ferito e piegato che avrà dato una buona prova di sé.

Sarà un Dopoguerra. E come tutti i Dopoguerra avrà quelli che torneranno dalla trincea più poveri e più arrabbiati. Saranno i lavoratori che non ritroveranno il posto di lavoro. Saranno soprattutto milioni di persone che vivono grazie ad attività cosiddette terziarie che vedranno svalutate le proprie attività, che si saranno indebitate per campare, che dovranno pagare debiti. Può diventare una massa di manovra politica di incredibile potenza.

L’opposizione in queste settimane si è caratterizzata per la capacità di dire tutto e il contrario di tutto. Stupisce che vi sia ancora chi segue Matteo Salvini, personaggio che in nessun Paese al mondo resisterebbe visto che non tiene una posizione neppure per cinque minuti.

CHI VOLEVA SMANTELLARE LA SANITÀ COME LA BONINO DOVREBBE PAGAR DAZIO

Indipendentemente comunque da come si comporterà l’opposizione e da come verrà giudicata e persino indipendentemente da come verranno considerati Conte e i partiti di governo, ci troveremo in Italia come nel primo Dopoguerra quando i soldati e gli ufficiali tornati dalle trincee non trovarono lavoro e venivano persino sbeffeggiati. Il fascismo nacque anche lì.

Questo discorso che è obiettivamente molto anticipato deve però occupare la testa di chi dirige la politica o vuole dirigerla. Sa il Pd che avrà questo problema che non vorrà dire solo misure economiche ma capacità di parlare a gente disperata di ogni ceto? Sa il premier Conte che la sua ambizione politica non sarà stabilizzata dalla pur importante e augurabile vittoria sul coronavirus se perderà la guerra del dopo?

Mi piacerebbe vedere una bella discussione in cui, tanto per cominciare, si comincia a far pagare dazio ai chi voleva che la sanità pubblica fosse abolita, penso a Emma Bonino, a chi ha indicato lo Stato come un nemico, ai miserabili no-vax che ci hanno fatto perdere mesi importanti e a tanti altri che volevano chiudere il Paese e poi se lo sono trovato non solo chiuso per altre ragioni ma rifiutato dal consesso internazionale (tranne la Cina). Si tratta di politici e di intellettuali. Il loro liberismo ci ha regalati il 2008, ora ci regala lo Stato disarmato per fortuna non interamente grazie ad alcune decine di migliaia di medici, infermieri e altri operatori nella sanità. Un vaffanculo, no?

https://www.lettera43.it/italia-coronavirus-liberismo/?fbclid=IwAR1QSIwm1ZjUdhmZ_J5AUeQK79OwhtECGHaFm5p4_mZC47NLglORASHmidU