A PROPOSITO DI UE E DI EUROBOND

DI PAOLO SINIGAGLIA

Intanto la Polonia  si era portata avanti già due mesi fa: “Il parlamento polacco ha approvato una legge che permetterà di punire i giudici che criticano il governo”

La legge permetterà al governo di punire i giudici che ne criticano le riforme giudiziarie e le nomine di cariche pubbliche, e che proibisce ai giudici di svolgere qualsiasi attività pubblica che possa essere considerata politica. Le punizioni variano dalle semplici multe al licenziamento.
La legge, voluta da Diritto e Giustizia, il partito di estrema destra da tempo al governo del paese, è stata fortemente criticata da Unione Europea, Nazioni Unite e dalle opposizioni, a causa delle possibili conseguenze che avrebbe sull’indipendenza della magistratura del paese.

Un altro paese del club della destra autoritaria.

 L’UE, come qualsiasi altra istituzione umana, come gli stati, le regioni, le province e i comuni, si reggono su un patto tra i contraenti. I contraenti dell’UE sono i cittadini, attraverso il Parlamento e gli stati, attraverso il Consiglio.
Possiamo dire, se vogliamo, che i paesi che non rispettano gli standard minimi di democrazia rompano il patto europeo ma a questo punto dovremmo dirlo anche di quei territori o quelle forze politiche che rompono il patto italiano e sto pensando alla Lega che ha imperversato per 25 anni chiedendo di spezzare il paese. Quindi il discorso è capire se conviene tenere duro e convincere con i fatti chi è recalcitrante o cacciarlo a calci, sapendo che sarà risucchiato dalla Russia e diventerà un problema ancora più grosso
 E l’Olanda cosa ci fa in questa Europa a cui nega la solidarietà della costruzione di eurobond? E la Danimarca che non accetta il concetto di “cittadinanza europea” perché dovrebbe starci? E l’Irlanda che non ha sottoscritto gli accordo di Schengen? E la Svezia che non vuole adottare l’euro?