MAL COMUNE MEZZO GAUDIO?

DI MARIO PIAZZA

Se come me quando apprendete che l’epidemia sta dilagando anche negli altri paesi, insieme al dispiacere per i malati e all’ansia per il futuro provate pure un piccolissimo e inconfessabile senso di sollievo non siete delle brutte persone, e se non siete portati per l’autoanalisi o semplicemente avete altro a cui pensare il perchè di quella sensazione non ben definita che vorreste tanto censurare provo a spiegarvelo io.

Non si tratta del demenziale “mal comune mezzo gaudio” e neppure del più ragionevole “siamo tutti nella stessa barca”.

Il fatto che il nostro mondo, quello del capitalismo finanziario e dell’industrializzazione ma anche quello che possiede le migliori risorse scientifiche, si trovi ad affrontare una minaccia comune e che comuni saranno le conseguenze quando questo flagello verrà superato significa due cose precise.

La prima è che le possibilità di trovare una terapia e un vaccino efficaci si ampliano a dismisura mentre i tempi necessari perchè ciò avvenga si riducono drasticamente.

La seconda è che nessuno potrà rimettere in piedi uguale a prima quel sistema di economia e finanza che anno dopo anno stava infilando i paesi con meno risorse in un tritacarne da cui uscivano salsicce per le tavole dei più ricchi.

Non oso pensare a cosa sarebbe successo se il Covid19 avesse scelto soltanto noi italiani come proprio bersaglio, altro che Grecia!