CONVIVENZE FORZATE, COME SOPRAVVIVERE

DI MARIO PIAZZA

Non occorreva il Coronavirus per scoprire come le convivenze prolungate e senza interruzioni mettano a dura prova chiunque. Lo sa chi ha fatto una vacanza in barca a vela, lo sanno i detenuti e lo sa chiunque abbia passato giorni in una stanza d’ospedale.

Se per molti sono in corso autentiche tragedie per la difficoltà nell’accudire anziani, bambini e malati vecchi e nuovi, per la maggior parte di noi si tratta solo di imporsi un po’ di autodisciplina.
Le case dove stiamo passando questi giorni sono in genere più ampie di una barca e più confortevoli di una cella, ma è lo stesso complicato. Persino le persone che amiamo di più al mondo in certi momenti ci danno sui nervi più del solito, non parliamo degli eventuali altri. Non ci sono ricette e non basta la buona volontà per non urtarsi a vicenda, fisicamente e psicologicamente.

Fisicamente ci sono punti nevralgici, colli di bottiglia rappresentati da bagni, fornelli, televisori, telefoni e computer, e il peggio è che ogni attività ad essi collegata non solo occupa spazio che vorremmo per noi ma produce anche rumori dei quali un attimo prima neppure ci accorgiamo e un attimo dopo diventano torture insopportabili.

Psicologicamente la faccenda è ancora più complicata a causa della nostra temporanea vulnerabilità, anche dei più solidi, tetragoni ed equilibrati.
Siamo tutti, chi più e chi meno, in ansia per la nostra salute, per i quattrini, per gli affetti lontani o altro e quel poco che abbiamo con cui distrarci non basta per evadere dalla realtà circostante.
Molti stati d’animo seppur diversi sono compatibili, chi è in un momento di depressione trova sollievo se altri sono invece in un momento giocoso, ma se siamo in un momento di irritabilità e altri sono in vena di polemiche l’esplosione è garantita ed è meglio allontanarsi quel poco che è possibile.

Come ho detto prima non ci sono ricette, ma possono valere i consigli preziosi per chi va in barca:

Dimezzate le vostre pretese
Raddoppiate la vostra tolleranza
Rispettate gli spazi degli altri
Fatevi passare in fretta i malumori
E se volete le cose fatte a modo vostro… fatevele da soli.