ANGELA E URSULA AL VOLANTE DELLA ‘SAFETY CARD’ SUL CIRCUITO UE DOPO L’INCIDENTE COVID

DI MASSIMO NAVA

«L’Europa è spesso descritta come un’eterna incompiuta, una casa senza tetto, una governance zoppa», scrive Massimo Nava anche su ‘Mente politica’. «Gli egoismi nazionali prevalgono sugli ideali dei padri fondatori. Ma l’emergenza sanitaria ha rovesciato il tavolo, ha cambiato prospettive, ha imposto una riflessione urgente e collettiva, ha avuto l’effetto di un drammatico spartiacque».

Il dopo virus sovranista. Dopo una prima fase in cui ciascun governo è andato per conto suo, come se il virus avesse infettato anche le istituzioni oltre che i cittadini, si sono fatti passi importanti, forse irreversibili, verso una maggiore integrazione e solidarietà. Nell’emergenza, l’Europa è diventata un’arca di Noè in cui tutti dovevano trovare un rifugio. I Paesi che hanno sofferto di più riceveranno più aiuto, a prescindere dallo stato di salute delle loro finanze. E nell’epoca in cui la governance globale e il dialogo fra grandi potenze sembrano una chimera, l’Europa è ancora progetto sostenuto da valori condivisi, in primis, la solidarietà. I sovranisti sono nell’angolo… CONTINUA SU REMOCONTRO:

Angela e Ursula al volante della ‘safety car’ sul circuito Ue dopo l’incidente Covid