SERBIA E KOSOVO: SABATO ALLA CASA BIANCA A COMBINARE COSA?

DI ENNIO REMONDINO

I rappresentanti di Kosovo e Serbia -nemici giurati per la Storia- alla Casa Bianca sabato prossimo. Diplomazia del miliardario Trump, prima il dollaro e poi forse anche la pace. Richard Grenell, inviato speciale Usa lo spiega più finemente: «gli Stati Uniti vogliono legare i due Paesi rivali tramite una serie di solidi accordi economici, per poi solo in un secondo momento passare la palla all’Ue e lasciare che si occupi degli aspetti politici». A Washington i meriti a Bruxelles le grane.

Dare dollaro e forse vedere cammello. Se le intenzioni statunitensi sono chiare, vantaggi elettorali per Trump, compresa la malizia di fare dispetti a poco amici attorno (l’Ue innanzitutto, e poi la Russia da sempre accanto alla Serbia), molto più complesso lo scenario dei due prossimi e scomodi ospiti a Washington.

Vuvic molto votato e poco amato. Il presidente serbo Aleksandar Vučić si presenta all’appuntamento dopo aver ottenuto una sorta di plebiscito alle elezioni nazionali di domenica scorsa, a capo del Partito progressista che invece è conservatore, ed la prima delle storiche contraddizioni politico culturali di quel Paese… CONTINUA SU REMOCONTRO:

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