IL RUOLO DEL PD? UN PARTITO CENTRALE, NON DI CENTRO

DI PEPPINO CALDAROLA

Dopo l’inutile dichiarazione del sindaco di Bergamo Gori sulla necessità del cambio al vertice del pd, si sono aperte discussioni infinite, tutte inutili. Il Pd ha difetti strutturali congeniti, immodificabili. Si può aiutarlo a vivere e si può, come ha fatto Zingaretti, dargli un profilo centrale nella vita nazionale. Gori e il governatore della Emilia Romagna propongono cose incomprensibili e quella parte che si comprende è tutta in politichese, e cioè riguarderebbe uno spostamento al centro del Pd con i recupero di Renzi. Il tema di oggi è quello di un partito centrale, non di centro, che dia un indirizzo a un governo confuso o aiuti a sostituirlo con uno meglio diretto. Questo è il suo ruolo nazionale.
Salvare l’italia è la cosa più a sinistra che si possa fare. Non ci servono pasticcioni. Ci serve gente seria, con il passo pesante, l’andatura del passista e qualche scatto per lasciare indietro il gruppo. Una nuova guerra civile nel Pd sarebbe inconcepibile, lo dico con franchezza. Del resto Bonaccini e altri sono sicuramente bravi ma non sperimentati a livello nazionale. Non possiamo permettere che l’Italia sia la loro nave scuola. Facciano il loro dovere nelle regioni dove amministrano. Basta e avanza.