‘YANKEES STAY HOME’: FRONTIERE D’EUROPA CHIUSE AGLI USA

DI ENNIO REMONDINO

Unione europea verso la riapertura delle frontiere per una quindicina di Paesi a partire dalla vituperata Cina, ovviamente in condizioni di reciprocità, ma gli Stati Uniti della libera pandemia decisi da Trump restano un bomba virale da tenere lontana da casa nostra. Come certi caricaturali personaggi politici dai gilet variamente caricaturali al momento azzittiti.

Covid senza bugie, ½ milione di morti nel mondo e in molti Paese è ancora ecatombe.

Manca l’ufficialità ma i numeri lo impongono. «L’ufficialità non c’è ancora, ma il nuovo record di contagi negli Usa -45.300 nuovi contagi in 24 ore e per giorni di seguito- non lascia scelte», rileva Giulia Belardelli sull’UffPopst. Da ‘Yankees go home’ del Vietnam al ‘Yankees stay home’, un astioso ‘stattene a casa’ rivolto soprattutto a Donald Trump. Fermo restando il potere di ogni Stato membro di decidere per sé, «l’esclusione degli Usa dall’elenco dei Paesi non più soggetti a limitazioni di viaggio è quasi un atto dovuto, se si pensa ai timori di una seconda ondata che accomunano buona parte delle capitali europee»… CONTINUA SU REMOCONTRO:

 

«Yankees stay home»: frontiere d’Europa chiuse agli Usa. Americhe devastate