MARCO GIACOSA

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DI MARCO GIACOSA A Vercelli un arbitro d’esperienza ha mollato il campo – dirigeva una partita del campionato amatoriale CSI – e se ne è andato: «Basta, non gioco più». È il mio idolo del giorno. Moltissimi anni fa al mio paese si giocava un torneo di calcio a 5, di quelli dove vinci un salame e una bottiglia di vino, che coinvolgono persone che si conoscono tra loro da quando respirano, magari con qualche differenza di età – con la concessione di qualcuno dai paesi attorno, se capitava. Un […]

DI MARCO GIACOSA   https://www.alganews.it Verso la fine di luglio, una sera, collegandomi a Facebook dal telefonino, ricevo un messaggio: ti devi disconnettere e rientrare. Può capitare. Eseguo. Appena inserisco la password ricevo un altro messaggio: Abbiamo rimosso un post perché violava gli standard della comunità, e ti sospendiamo per un giorno. Leggo il post, a me non sembra offensivo: ma tant’è.   Un giorno La sospensione, a differenza di quel che accadeva qualche anno fa, quando non vi era possibilità di accedere all’account, adesso funziona così: leggo tutto, salto […]

DI MARCO GIACOSA In un piccolo parco di quartiere, a Torino, un capannello di persone: vecchi badati da donne straniere, pensionati, due uomini con la chitarra, tutti su alcune panchine, vicine. Gli uomini con la chitarra sono proprio di fronte, duettano come fossero su un palco. Non sono esperto di musica, nessuno direbbe di me che sono un appassionato, eppure ce l’ho tutto il giorno, e non vivrei senza (ma poi, qualcuno sì?). I vecchi rinsecchiti sulla sedia a rotelle, immobili (berciamo «A casa nostra! Questi vengono a casa mia!», […]

DI MARCO GIACOSA Un’amica che andava al lavoro con i mezzi, unendo al treno la metro e dieci minuti a piedi, ha avuto la possibilità di avere un’automobile, e ha abbandonato i mezzi. «Mi sveglio mezzora dopo tutte le mattine, alle 7 anziché alle 6.20», ha detto, «e alla sera arrivo a casa venti minuti prima». Un amico che andava al lavoro con i mezzi, cambiando due bus, ultimamente ha preso a usare l’auto. «Al mattino impiegavo un’ora». Adesso venti minuti, per due quaranta, risparmio più di un’ora al giorno, […]

DI MARCO GIACOSA In metro, una ragazza mandava messaggi su un Nokia 1100. Aveva i capelli bagnati, una tuta da ginnastica nera con i bordi rossi, lo zaino, doveva essere uscita da qualche sport. Attorno a lei, un tizio con le cuffie bluetooth hi-tec sto-caz, che toccava uno schermo che si illuminava irradiando il quartiere pure in superficie. Lei no, faceva una fatica nera a premere quei tasti con il pollice, aspettando qualche secondo, anche, per cambiare la lettera: pqr sullo stesso tasto, per la r aspetti. Accanto a lei, […]

DI MARCO GIACOSA Questa mattina ai tornelli della metro un gruppo di uomini era preso da un vociare che a un primo sentire ho inteso allegro, giocoso. Erano uomini in età adulta, uno era molto magro, alto, aveva i baffi e i capelli bianchi, aveva una camicia grigia, una cravatta e un soprabito. Accanto a lui uno sui cinquantacinque anni, abbigliato in maniera più modesta, una camicia e un gilet. Godevano dell’aver scherzato l’ingresso, perché ho visto loro amici fare allo stesso modo, e riderne. Ai tornelli della metropolitana di […]

DI MARCO GIACOSA La prima volta in cui l’ascoltai ero un adolescente che si divertiva a giocare a calcio in una squadra, pienamente a conoscenza dei propri limiti. Sentii il padre di un mio compagno dire a un altro genitore, riferito a uno di noi: «Chiel lì u l’a nan ‘l gheddu», quello lì non ha il gheddu. Non ha il tocco, lo spunto, l’acuto, è incerto, non c’è una parola che traduca gheddu (che correttamente si dovrebbe scrivere, credo, ghëddo, in grafia piemontese – il piemontese è quella lingua […]

DI MARCO GIACOSA La mia Torino del 1994. Abitavo in corso Raffaello, per andare al Lucky Nugget Saloon in corso Vittorio dovevo immergermi in una felpa, lo sguardo basso, per evitare ogni passante che avesse una richiesta: mi avrebbe senz’altro rapinato. Avevo amici in via Galliari, andavo da loro la sera, scendevo in strada per telefonare alla fidanzata da una cabina pubblica di corso Vittorio, mi preparavo come a una guerra (via i documenti, via i soldi, tieni 5mila lire soltanto, la scheda telefonica). Al Quadrilatero, area via Garibaldi, non […]

DI MARCO GIACOSA Sulla metropolitana, accanto a me è seduto un ragazzone. È inarcato in avanti, tiene sulle ginocchia uno zainetto blu, ha i pantaloni corti da passeggio al ginocchio, e una felpa. Dallo zaino tira fuori un sacchetto, dal sacchetto tira fuori una brioche, è una conchiglia al cioccolato, la addenta. Ha le cuffie collegate al telefono, ogni tanto muove la testa, su e giù, mima una danza. La sua playlist si chiama “Raccolta di musica”, ospita tra gli altri gli AC/DC. Mastica con furore, sento la rumorosa frequenza […]

DI MARCO GIACOSA Cenano presto, alla mensa dei poveri, in queste giornate ancora calde uno mangia una mela su un gradino, fuori, accanto a un altro che fuma. Uno è grasso, indossa una giacca a quadri, ha i baffi neri, e voglia di parlare. L’altro è piccoletto, avrà trent’anni e un viso che già raccoglie sofferenze. L’uomo grasso mangia una mela. – Tu non c’eri quando io qui contavo qualcosa. Però era tutta un’illusione, una finta, quando pensi di avere tutto, la vita ti frega. Il ragazzo sfumazza, lo sguardo […]

DI MARCO GIACOSA Sulla metro accanto a me, un uomo che fa il ragioniere. Anzi lo è: che lo faccia, è incidentale. Indossa un paio di pantaloni grigi, una camicia celeste, ai piedi due scarpe di un colore spento a metà dei due. Ha una fronte alta dove appoggia un paio di occhiali sottili. Osserva con attenzione, massaggiandosi talvolta una tempia, due fogli A4 uniti da un colpo di pinzatrice, vi è stampato un conto economico. C’è l’intestazione dell’azienda, una SpA, e il dettaglio di quel prospetto: è l’analisi del […]

DI MARCO GIACOSA L’altro giorno al bar ho cioccato con una signora. Berciava “A casa miaaaa”, “A casa miaaaa”, riferito a “loro”, i migranti, gli stranieri, che vengono “a casa …sua”, e io ho pensato che eravamo al bar e lei mi stava rompendo i coglioni con le sue urla sconclusionate, le ho detto che non eravamo a casa sua eppure lei disturbava; mi è stato chiaro che lei intendesse casa sua l’Italia (o la via? Il quartiere? Torino? La provincia di Torino? Il Piemonte? L’Italia Ovest?), e ho pensato […]

DI MARCO GIACOSA È una sera dell’estate 1992, Jovanotti canta «l’anno dell’Europa unita delle mie delle tue vacanze», in via Cigna una ragazza di nome Valeria esce per un gelato…. Nel bar c’è un ragazzo che si chiama Gianni, sono le ventitré e sta chiudendo, ha già messo via i pozzetti, vede Valeria e subito li riprende. Chiacchierano. Dove vai in vacanza? A Sanremo, lei; ai lidi di Comacchio, con gli amici, lui. Non c’è internet, non c’è Whatsapp: si scambiano gli indirizzi e si mandano una cartolina. Poi basterebbe […]

DI MARCO GIACOSA Siedo accanto a un tizio che legge un libro corposo, mi metto a leggere anche io; alla stazione successiva sale una donna e si mette davanti a noi, ha un trolley di plastica dura con un disegno fantasia sul verde, tira fuori il libro, riesco a vedere quale, Clara Sánchez, Le cose che sai di me. Poi l’uomo scende, e sale una giovane donna bionda. È molto magra, ha un piumino Moncler leggero tonalità argento, i jeans, una borsa da lavoro di pelle nera e una borsa […]

DI MARCO GIACOSA Qualche anno fa me ne stavo a un chiosco del Valentino con un libro e un frullato, quando arrivò nei pressi un barbone. Parlava da solo, sottovoce, sussurrava parole incomprensibili, poi d’improvviso urlava, si diceva le peggiori cose, spesso insulti, mi colpiva, più delle parole, la cattiveria con cui gridava a sé stesso. Si avvicinò a un cesto dei rifiuti e trovò un mozzicone di sigaretta, venne verso di me e chiese se avessi da accendere, gli diedi l’accendino, fumò quel rimasuglio. Puzzava. A quei tempi avevo […]

DI MARCO GIACOSA https://alganews.wordpress.com/ Un’associazione di amici del tabaccaio ucciso da Igor il Russo ha offerto 50mila euro a chiunque fornisca informazioni utili alla cattura. In sostanza, una taglia. «Speriamo che qualcuno se lo venda», ha detto a SkyTg24 il presidente di questo gruppo di amici. Ha detto che hanno preparato «il bando» negli ultimi mesi, di concerto con gli avvocati, hanno chiesto parere alla magistratura, la magistratura ha detto «ni» (testuale), ma loro sono andati avanti lo stesso ed ecco la taglia. Sono convinti che Igor sia ancora in […]