ROBERTO SILVESTRI

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DI ROBERTO SILVESTRI Oggi, 17 ottobre di 97 anni fa, nasceva Montgomery Clift, occhi grigio verdi, capelli neri, il “bellissimo perdente”, l’attore ribelle che iniziò una rivoluzione, anche attoriale, ancora incompiuta. Giulio Cesare Castello, autore di un fondamentale saggio sul divismo, ne riconosce l’originalità ma vede Monty carente per mancanza di un mordente più netto, di un prestigio fisico più evidente, almeno secondo il gusto e la moda postbellica. Mordente e prestanza (cattiveria si direbbe oggi?) che possedeva invece, oltre a un eccezionale temperamento, il suo successore al box office, […]

DI ROBERTO SILVESTRI Si sono chiuse ieri le Giornate del cinema muto, edizione 36 con la proiezione di Il principe studente di Lubitsch, con i divi Ramon Novarro e Norma Shearer, uno dei tanti classici del silent movie narrativo restaurati e orchestrati meravigliosamente o accompagnati “live” da piccoli gruppi o da solisti d’eccezione (Alicia Svigals o l’Anton Baibakov Collective doi Kiev, per esempio) che hanno affiancato come ogni anno, opere minori, sconosciute, finora ignorate o frammenti miracolosamente riscoperti (addirittura dei Lumière). La folla di King Vidor, The Wind di Victor […]

DI ROBERTO SILVESTRI Per vedere più chiaramente, dentro di sé ma soprattutto fuori di sé, al di là della superficie apparente delle cose, dei corpi e dei Tg, si ha bisogno di forte disciplina etica. O di un miracolo, di una apparizione, di voci misteriose, di shock salutari, di sofferenze, di un grande amore, di occhi che “vedono ciò che gli altri non vedono”. Che poi è la definizione dei grandi cineasti, di chi trasforma, come dice Godard, la notte in luce. Un cineasta è infatti una sorta di “non […]

I ROBERTO SILVESTRI Non le solite parti di supporto, ma sempre più protagonisti e protagoniste. Gli attori molto esperti un tempo erano fuori mercato come protagonisti. I ragazzi non li conoscevano. Ma ora vincono le coppe Volpi alla Mostra di Venezia  e, come nel caso di Harry Dean Stanton, con Lucky, trionfano nei festival più radicali, come il Sundance, in un film che è sostanzialmente un “one man show”. Prima imbarazzavano troppo le star giovanissime e le schiacciavano. Ma, oggi, è proprio un giovane regista che offre a una attrice […]

DI ROBERTO SILVESTRI Incredibili variazioni di montaggio su una struttura formale e un procedimento di ripresa e di alto dinamismo spaziale sempre identico, che articolino un’idea. Proprio come fanno i film high concept a Hollywood… Dal 1967, influenzato dal “cinema diretto” (registrazione simultanea di suono e immagine, oggi  con il numerico una norma, ma un tempo no), da Grierson e Rouch (ma sessantottino come van der Keuken e Depardon), Fredrick Wiseman, 87 anni, 41esimo film, ha scelto di dedicare a New York il suo quinto lavoro, esplorare il metodo del cinema-saggio e […]

DI ROBERTO SILVESTRI C’è Rachid Bouchareb, decano dei cineasti algerini di Francia, specialista di film da festival e non sempre scevro da compromessi nel raccordare coraggio e confezione standard, tra i produttori di L’insulto, il bellissimo film libanese di Zaied Doueiri, in competizione alla Mostra di Venezia e in questi giorni a Roma nell’ambito della selezione dei film più interessanti del Lido. L’attore libanese di origini palestinesi Kamel el Basha, esordiente al cinema ma illustre performer teatrale, ha vinto per il suo ruolo (Yasser, come Arafat) la coppa Volpi come miglior attore del […]

DI ROBERTO SILVESTRI Sarà merito anche dell’imprevisto successo dei giovanissimi vecchi Corbyn e Sanders se oggi, a comunismo reale morto e sepolto, Pinewood e Hollywood fabbricano high concept movies dove gli eroi sono lavoratori delle pulizie specializzati in cessi (vedi anche Downsizing) o comunisti. E non russi dissidenti o visceralmente anti-Partito, ma proprio cittadini sovietici che ancora credono nella Rivoluzione e nell’uomo nuovo (ed eccentrico). Ora i film dell’Occidente li dipingono belli e affascinanti e non più torvi e subdoli “ti spiezzo in due”. E, con amore, lottano, festivi, insieme a noi. Spielberg è stato il primo ad accorgersene (e in un certo senso anche Nolan […]

DI ROBERTO SILVESTRI  Nella sezione competitiva di Orizzonti della mostra di Venezia, anteprima mondiale di una cupa (ma applaudita e premiata) produzione italo-belga, Nico, 1988, terzo lungometraggio della “millennial” Susanna Nicchiarelli, studi in filosofia, Csc e set morettiani che viene proiettato durante “Venezia a Roma” il 19 e il 20 settembre 2017 prima di uscire regolarmente nelle sale. Trine Dyrholm, Nico 1988 All’attrice e cantante danese Trine Dyrholm (premiata a Berlino per una satira, altrettanto acida, dei sessantottini, La comune di Vinterberg) e che ha scritto negli occhi la paura (e quasi […]

DI ROBERTO SILVESTRI https://www.alganews.it A Venezia, ma prima della Mostra del Lido, la Warner Bros ha voluto autogestire per conto suo l’anteprima nazionale all’aperto (all’Arsenale) del filmone sulla disfatta/vittoria alleata di Dunkirk (per usare la parola inglese), uscito ormai dappertutto nel mondo e da qualche giorno anche nelle sale italiane. Scelta davvero azzeccata. Città di mare, con una lunghissima spiaggia di sabbia, proprio come Dunkerque (come si scrive in francese), Venezia, in caso di evacuazione di massa improvvisa, avrebbe difficoltà logistiche non minori della località balneare tra Francia e Fiandre, […]

DI ROBERTO SILVESTRI https://www.alganews.it Errol Morris con The blue tine line salvò la vita a un condannato a morte. Il cinema deve sempre anticipare le istituzioni, se no è apologia dell’esistente. Deve dribblare magistrati e poliziotti, politica e soprattutto antipolitica. Scavando tra le macerie del passato, interrogando i perdenti, gli sconfitti, i dimenticati, solo così forse si acquieta la sete di giustizia verità e riconciliazione degli spettri inquieti. E così il cinema riscrivere pezzi di tempo, sequenze di storia. Che non è solo la Storia dei grandi. Ma di chi […]

DI ROBERTO SILVESTRI https://www.alganews.it Esce oggi in Italia The Beguiled, L’inganno, di Sofia Coppola dopo la prima di Cannes nel maggio scorso, il premio per la migliore regia e un suo allestimento verdiano, La Traviata. Si tratta di un southern gothic ambientato in Virginia (dove il padre girò Gardens of Stone, nel 1987, esattamente nel cimitero di Arlington) ma trasposto nella piantagione di Madewood (4250 Highway 308, Napoleonville, Louisiana), nello stato dove nacque Dorothy Lamour; dove si ambientano gli schiavistici Mandingo e Drum, il capolavoro Southern Comfort e il faulkneriano […]

DI ROBERTO SILVESTRI https://www.alganews.it In questa parodia satirica e musicale di Gomorra e La La Land si fa l’elogio di Ciro, un sicario spietato della Camorra, guardia del corpo del boss del pesce e delle cozze napoletane. Giubbotto alla Terminator, tecnica di combattimento Bruce Lee, in coppia con l’adorato amico del cuore, entrambi tifosi dei Cincinnati Bengals, il killer è responsabile della morte di decine di sgherri avversari. Veramente immorale, no? Se poi vi potessimo raccontare anche il finale tropicale, strana interpretazione del Fujtevenne ‘a Napule di Eduardo De Filippo…. Non ci fosse al fianco di Ciro un […]

DI ROBERTO SILVESTRI https://www.alganews.it Un bell’ esempio di cinema popolare a piccolo budget. Siamo in pieno rinascimento “bis”, come i francesi chiamano il cinema “più sesso più violenza più delirio”. Solo che, 50 anni dopo, è già patrimonio immaginario acquisito dallo spettatore colto. Oggi è meglio alludere a “sesso violenza e delirio”, come un tempo era più efficace alludere alla politicità di un testo poetico. Nell’epoca digitale tutto questo deve infuocare solo i bordi dell’immagine. Nello scarto che esiste tra reale e realtà stiamo attenti alle tracce inquietanti. Alla potenza […]

DI ROBERTO SILVESTRI https://www.alganews.it Un vero manifesto teorico, forse troppo esplicito e gridato (l’intenzione sembra buona: indicare un sentiero per uscire dalla morsa “verismo, realismo, neo-neo realismo e cinema del reale, in un sol balzo”) è il film scelto dalla gang della Settimana della critica per aprire la sezione di frontiera del festival. Gang in senso Oshima. Fare cinema e farne critica è sempre “compiere un atto criminale”. Il cratere (niente a che fare con il Vesuvio, come sembrerebbe) è opera di coppia, diretta, prodotta e scritta con straordinaria strafottenza narrativa […]

ROBERTO SILVESTRI https://www.alganews.it Pre-inaugurazione della Mostra con un capolavoro del muto (più orchestra dal vivo) che si credeva perduto, restaurato dal Moma di New York da una copia positiva ritrovata in Russia. È Rosita di Ernst Lubitsch, il primo film hollywoodiano del cineasta tedesco. Chiamato nel 1923 per dirigere Faust da Mary Pickford, attrice, sceneggiatrice e produttrice, Lubitsch accettò invece (a fatica) di realizzare, senza final cut, e assistito da Raoul Walsh (non parlava inglese), una commedia romantica in costume ambientata nella Siviglia carnascialesca del XVIII secolo. Lei è una […]

DI ROBERTO SILVESTRI https://www.alganews.it A Venezia, e prima della Mostra, la Warner Bros ha voluto autogestire l’anteprima nazionale all’aperto (all’Arsenale) del filmone sulla disfatta/vittoria di Dunkirk (per usare la parola inglese) uscito ormai dappertutto. Città di mare, proprio come Dunkerque (come si scrive in francese), Venezia, in caso di evacuazione di massa improvvisa, avrebbe difficoltà non minori. Intanto la polizia, per il festival, ha rafforzato del 30% i suoi organici al Lido. E vanta sistemi di controllo e di prevenzione alla Matrix. E gli ambientalisti, involontariamente patriottici, criticano il poco […]

DI ROBERTO SILVESTRI https://www.alganews.it Al Adamson, Dan O’Bannon, George Romero… E adesso perdiamo anche Tobe Hooper che con Jerry Lewis condivideva la poca passione per i decenni 80, 90, 2000 e 2010 (che lo confinarono nella produzione seriale televisiva più narcoptizzata) e la poca passione dei padroni del cinema per lui. Hitchcock del gore, estremista dell’esperienza visiva a 360°  e a grana larga e colori sudici, Hooper divenne celebre per aver inventato (ma sono 36 le sue regie, l’ultima Dijin, del 2013) uno dei personaggi horror più mitici, il pazzo della motosega con la […]

DI ROBERTO SILVESTRI https://alganews.wordpress.com/ Max Rose, uno degli ultimi film di Jerry Lewis. E la diffidenza coriacea della critica americana Nel maggio del 2013 a Cannes ho ripreso con l’i-phone l’arrivo di Jerry Lewis nella sala del Sessantesimo in occasione della proiezione di “Max Rose”. Enrico Ghezzi e Lorenzo Esposito, in attesa dell’arrivo del Chief. Ma non sono sicuro che queste immagini apparirranno mai…… Roberto Silvestri Domanda:     “Le piacerebbe fare un film senza gag? Jerry Lewis:  “No” Non ho mai incontrato Dean Martin che con Jerry Lewis faceva un duo […]