VOTARE A LUGLIO VUOL DIRE NON AVERE INTERESSE AL VOTO

DI VANNI CAPOCCIA

Già in Italia la percentuale di giovani che esercitano il diritto-dovere del voto è bassa. Chiedere di votare a luglio vuol dire non aver interesse al loro voto. A luglio è finita la scuola, o si sono sostenuti gli esami universitari o si è impegnati nell’ultimo sforzo. I giovani o pensano alle vacanze, all’ interail, alle fidanzatine e fidanzate, a trovarsi un lavoretto da qualche parte per raggranellare soldini.

La Lega ha il voto degli anziani del Nord, il M5 Stelle vede dai sondaggi i suoi voti calare giorno dopo giorno e allora per lui prima si vota e meglio è.

E il voto dei giovani? Pazienza sarà per un’altra volta. Il loro tempo in Italia non arriva mai. E poi mica conta che la gente vada a votare in gran numero, quello che conta è la percentuale

Vogliono votare a luglio, perché i barconi dei migranti aumenteranno. Le televisioni, a differenza di ora, li riprenderanno e Beppe Grillo e Salvini potranno farsi tornare la bava alla bocca e urlare contro l’invasione, le malattie, le Ong..