SALVINI ASSENTE A BRUXELLES MA PRESENTE DALLA DURSO

DI EMILIANO RUBBI

E così, mentre a Bruxelles si svolgeva un incontro tra i ministri degli interni europei volto a discutere dei problemi legati all’immigrazione, Matteo Salvini, come al solito, era altrove.

Per la precisione era da Barbara D’Urso, in tv, a fare campagna elettorale.
E non era il primo incontro del genere che disertava, eh, il ministro leghista si contraddistingue per averne saltati sei su sette.

Perché teoricamente si può lavorare anche al telefono, o da Marte, come dice lui, ma agli incontri tra ministri bisogna andarci di persona, in linea di massima.

Ovviamente a patto che si tenti davvero di risolvere un problema.
Ed è questo il punto: a Salvini non interessa risolvere nessun problema.
Anzi, per lui, più problemi ci sono e meglio è.

Il suo core business sono gli africani e la paura degli immigrati o dei musulmani.
Se di colpo sparissero tutti gli africani e i musulmani lui piomberebbe a percentuali da zerovirgola, e allora dovrebbe tornare a prendersela coi terr*ni.
Salvini, senza un nemico, anche inventato, non è nulla, è zero.

Per questo preferisce andare in televisione nei programmi trash e farsi i selfie assieme a una ultrasessantenne che fa la boccuccia a culo di gallina, anziché recarsi nei luoghi istituzionali preposti a tentare di risolvere dei problemi.

Salvini non è un ministro, è una velina in sovrappeso.

E prima o poi gli italiani si stancheranno di guardargli il culo e le tette e inizieranno a rendersi conto che, alla fine, era davvero tutto lì.