FATECI UN FAVORE, TORNIAMO A VOTARE
La cronaca parla chiaro, abbiamo bisogno di un ministro degli interni e invece abbiamo un violento imbonitore di folle che usa il suo ruolo, il suo staff, il suo potere, per fare propaganda per se e per il partito che rappresenta, sempre più chiaramente ai limiti della legalità.Dopo i 49 milioni, l’affaire Siri preoccupa per lo svelamento di un legame non casuale con pezzi importanti di criminalità organizzata.Nel frattempo a Napoli una bambina è gravissima, a Verona un nigeriano viene pestato per aver cercato di sventare un furto, le donne continuano a morire per mano dei loro partner e ad ogni pioggia ci sono allerte per il dissesto idrogeologico. No, caro Luigi Di Maio, non è la poltrona che dovrebbe fermarvi, è proprio la natura stessa di ciò per cui siete nati, l’onestà. La mafia muove l’0,2 per cento del Pil, la stessa percentuale di crescita del Paese, preferisce investire al Nord ed è tutt’altro che sotto attacco. Non è onesto far finta che non sia così, non è onesto usare le persone e le loro speranze per far continuare questa deriva autoritaria, non è onesto non vedere che il balcone del municipio di Forlì, da cui Salvini ha fatto il comizio anche se non avrebbe potuto, è il simbolo fortissimo della tracotanza del vicepremier tuo alleato e tramite lui di tutto il governo. Fateci un favore, torniamo a votare
