L’ABBIAMO SCAMPATA BELLA
Abbiamo sfiorato la catastrofe senza averne la piena cognizione, e non sto parlando dell’epidemia. La “zona rossa” era la spiaggia del Papeete, da dove il capitone ebbro di liquori esotici e di muliebri grazie fece cadere il governo Conte Uno.Da lì il contagio avrebbe potuto estendersi dal paziente zero a tutta la penisola grazie agli untori che invocavano nuove elezioni. La destra avrebbe stravinto sotto la guida dell’ex ministro mascherato e oggi, come il suo amichetto Orban in Ungheria, il suddetto capitone con il fortuito sostegno del Coronavirus avrebbe chiesto e ottenuto da un parlamento fascistizzato quei “pieni poteri” a cui non aveva fatto mistero di anelare. Riuscite ad immaginare cosa sarebbe potuto succedere se l’attuale situazione sanitaria ed economica, nazionale e internazionale, fosse stata gestita da un tizio senza arte nè parte con il rosario in una mano e il manganello nell’altra come nella miglior tradizione sudamericana? Mi vengono i brividi solo a pensarci, e insieme ai brividi mi viene la voglia di erigere un monumento equestre a Renzi, Grillo e Zingaretti che ci hanno salvati da un destino peggiore della morte.
