LE SCUOLE SONO A PEZZI. MA BUSSETTI TAGLIA LA SPESA

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Le scuole cadono a pezzi, gli stipendi degli insegnanti e del personale scolastico sono sostanzialmente bloccati da quasi dieci anni, le borse di studio e gli alloggi studenteschi sono insufficienti a coprire chi ne avrebbe diritto, in numerosi istituti manca persino la carta igienica, figuriamoci le attività di laboratorio. Però tranquilli: la scuola non ha bisogno di altri fondi perché, come insegna la nonna del ministro dell’Istruzione Bussetti, “ci si scalda con la legna che si ha”. Si proclamano “Governo del cambiamento”, ma poi non fanno altro che copiare le ricette di Tremonti, Monti e Renzi: come prima, più di prima taglierò.

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