DI MAIO. L’IMPORTANZA DELL’EDUCAZIONE ALIMENTARE E L’OBESITÀ INFANTILE. NON SOLO UNA BATTUTA DA RIDICOLIZZARE

DI MAIO. L’IMPORTANZA DELL’EDUCAZIONE ALIMENTARE E L’OBESITÀ INFANTILE. NON SOLO UNA BATTUTA DA RIDICOLIZZARE

Sì, di primo acchito ho riso anche io alla dichiarazione di Di Maio sui distributori di coca cola a scuola. Tralasciando l’ilarita iniziale, concordo in pieno con la tesi di fondo. L’educazione alimentare è importantissima, ridicolizzare un tema del genere giusto per fare un simpatico titolo di giornale o qualche battuta sui social non mi pare una strategia vincente. L’Italia ha un grave problema di obesità infantile, siamo il paese che presenta una delle più alte percentuali di bambini obesi in Europa. E no, non è una questione di magrezza=bellezza, il punto è che l’obesità è una malattia vera e transcurarla può portare a patologie ancora più gravi. Certo, fuori dalla cornice del Villaggio Coldiretti, mi piacerebbe vedere proposte di legge sul tema. Non proposte tese a vietare il consumo di questi “cibi spazzatura”, non servirebbero a nulla, ma qualcosa tipo l’introduzione di qualche campagna di sensibilizzazione all’interno delle scuole per esempio sì. Davvero, mi spiace che il tema di fondo sia stato di fatto ignorato, forse dovremmo parlarne di più. Anzi, se qualche politico volesse approfondire la tematica di quei ***** di beveroni e integratori sostitutivi dei pasti che tanto vanno di moda per “dimagrire” io stenderei tappeti rossi ovunque. – Il succo d’arancia: quelli imbottigliati non è che siano esattamente salutari come si suol credere. Meglio una spremuta d’arancia (che io odio, mi fanno schifo le arance, se solo sento l’odore sto male).– Il cibo made in Italy: l’origine italiana non per forza è sinonimo di qualità, dipende da tanti fattori. Ridurre tutto a quello è sbagliato. Poi vabbè, ovviamente è una dichiarazione fatta a una determinata platea elettorale e dunque ovviamente ha voluto puntare su quell’aspetto. Ma se parliamo di qualità il discorso è molto, molto ampio. Ora torno a finire la mia bottiglia di vino, perché mi piace essere coerente!