Indennità di disoccupazione, nuova soglia | Chi perde il lavoro e guadagna più di questa somma viene tagliato fuori: non spetta neanche 1€
Naspi Inps - Alganews
Le nuove regole per la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) 2025 prevedono che chi perde il lavoro e guadagna oltre 2.500€ al mese non ha diritto ad alcuna indennità. Un cambiamento che impatterà sulle prestazioni per molti lavoratori con redditi più alti.
Secondo le disposizioni aggiornate dall’INPS, chi perde il lavoro e aveva un reddito mensile superiore a 2.500€ non potrà più beneficiare dell’indennità di disoccupazione, la NASpI. Questa modifica, che entra in vigore nel 2025, è stata introdotta per limitare l’accesso alla prestazione a chi guadagnava somme considerevoli prima della disoccupazione. La soglia di 2.500€, infatti, stabilisce un limite oltre il quale non verrà erogata alcuna somma, al fine di concentrare le risorse sui lavoratori con redditi inferiori.
Questa misura fa parte di un pacchetto di riforme mirato a rivedere il sistema delle indennità per disoccupati e a ridurre la spesa pubblica. L’intento del Governo, come spiegato in vari documenti ufficiali dell’INPS, è quello di rendere il sistema di protezione sociale più sostenibile e mirato, cercando di evitare che risorse destinate al sostegno economico vengano utilizzate da chi ha avuto salari elevati nel periodo lavorativo. L’indennità NASpI, che è un sostegno temporaneo, viene ora rivista in base ai nuovi parametri di reddito.
Chi può ricevere la NASpI e chi è escluso
La NASpI rimarrà disponibile per i lavoratori che hanno un reddito inferiore ai 2.500€ mensili, ma sarà soggetta a calcoli più rigidi rispetto al passato. In generale, per poter accedere alla prestazione, i lavoratori devono aver accumulato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni e aver perso involontariamente il lavoro. L’indennità sarà calcolata sulla base del reddito percepito negli ultimi 4 anni, ma ora con una limitazione sulla base della nuova soglia di reddito.
Chi guadagnava sopra i 2.500€ e perde il lavoro non avrà diritto a nessun supporto, sebbene restino disponibili altre forme di aiuto come i fondi di solidarietà o i contratti di solidarietà in caso di riduzione oraria del lavoro.

Impatti della nuova soglia e le critiche
La nuova soglia di 2.500€ sta suscitando diverse reazioni. Da un lato, i sostenitori della misura affermano che è giusto destinare le risorse agli utenti con redditi più bassi, ma dall’altro, alcune associazioni di categoria e sindacati ritengono che una tale decisione potrebbe penalizzare i lavoratori con professionalità altamente qualificate e salari elevati, che potrebbero trovarsi senza alcuna protezione economica nel caso di disoccupazione.
Per ora, il Governo italiano ha confermato che le modifiche sono necessarie per una maggiore equità e per migliorare la sostenibilità del sistema di welfare. Tuttavia, alcuni esperti avvertono che potrebbero esserci ulteriori aggiustamenti nei mesi successivi, a seconda delle reazioni del mercato del lavoro e della situazione economica generale.
