CAROLA RACKETE E LA BATTAGLIA INGAGGIATA CONTRO DI LEI

DI EMILIANO RUBBI

Carola Rackete ha forzato il blocco e ha portato a terra i 42 naufraghi per le cui vite si riteneva responsabile.
Per questo è stata arrestata con l’accusa di “resistenza o violenza contro nave da guerra”.
Ora rischia una pena da tre a dieci anni.

Matteo Salvini, invece, l’uomo che ha ingaggiato questa battaglia contro di lei e i 42 poveri cristi che aveva a bordo, era stato accusato di sequestro di persona e rischiava una pena di 15 anni.
Ma lui, sprezzante del pericolo, commentando la notifica della procura aveva dichiarato: “Se sono un sequestratore ne pagherò le conseguenze” e “Non mi toglie il sonno, questo foglio lo appendo nel mio ufficio: medaglietta”.

Poi, però, chiese e ottenne di essere salvato dal processo dai grillini, scappando come un coniglietto impaurito, come uno Schettino qualsiasi che abbandona la nave per salvarsi la pelle.

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