GRAZIE CALCIATRICI AZZURRE. AVETE ABBATTUTO I PREGIUDIZI

DI CLAUDIA SABA

Nonostante la sconfitta con le olandesi, la nostra nazionale di calcio femminile ha vinto comunque.
Molto più di una partita di calcio.
Ha mostrato a tutto il mondo, la grinta, l’entusiasmo, la voglia di farcela.
In fondo, fino a ieri, poco si conosceva di queste 11 atlete.
E adesso? Dopo la loro uscita di scena dai mondiali, ne sentiremo ancora parlare?
Oppure saranno dimenticate ?
Magari le ricorderemo per le stupide parole di qualcuno che le ha definite “lesbiche”.
Elisabetta Cortani, Presidente della SS Lazio calcio femminile commenta così, sulla sua pagina facebook.
“Adesso vediamo cosa succede. Vediamo se continuerà l’attenzione dei media, della federazione, delle società.
Oppure, complici le vacanze estive, farete tornare queste ragazze nel dimenticatoio.
Mentre a lei, caro giornalaio Vessicchio, che ancora oggi le ha definite un “covo di lesbiche,” dico che io queste lesbiche le ho vissute e amate fino all’ultimo respiro.
Sono orgogliosa di ognuna di loro e negli anni, di queste ragazze, ne ho avute tante.
Lesbiche e non.
E posso dire che sono stati gli anni più belli della mia vita.
In questo “covo di lesbiche”, ho trovato mille volte la forza nei momenti più bui.
Loro sono gioia, amore coraggio e professionalità. Questo calcio spaventa, ha sempre spaventato, soprattutto persone come lei!Loro ci hanno regalato un sogno e questo sogno, che piaccia o no, oggi è realtà!
Quelle lacrime in panchina molti di voi non le meritano.
Sono il frutto di anni di battaglie di un movimento che finalmente qualcuno ha scoperto.
Loro hanno vinto perché hanno abbattuto il pregiudizio.
Grandi e immense azzurre!”
Si, le nostre azzurre sono state davvero grandi.
Hanno mostrato che il calcio è molto più che una partita.
Che in campo non esiste una stella più luminosa di un’altra.
Esiste il gioco di squadra, un obiettivo comune da raggiungere con sacrificio, passione, volontà.
Che non si è meno brave in campo perché si è lesbiche.
E non sarà un Vessicchio qualunque, con i suoi “cattivi giudizi”, a spazzare via l’entusiasmo di queste ragazze.
Hanno vissuto un sogno e noi con loro.
Ci hanno fatto credere che il calcio, può ancora tornare a splendere come una volta.
Anche adesso.
Anche dopo una sconfitta.
E per noi, hanno vinto comunque.