NON VOTARE? FAVORISCE SALVINI. MA PER IL BENE DELL’ITALIA, MEGLIO NON VOTARE

DI LUCIO GIORDANO

Votare o non votare? il dubbio è amletico, soprattutto per il presidente della repubblica Mattarella, l’unico che può decidere realmente cosa fare. E la situazione è talmente ingarbugliata, che non vorremmo essere nei suoi panni. I nodi principali sono due: la manovra finanziaria e il rischio di una democratura, una democrazia illiberale che potrebbe scivolare lentamente verso un regime autoritario, anche se le proteste popolari  di questi giorni al sud  hanno ridimensionato e messo paura al segretario della Lega nord per l’indipendenza della Padania. Tanto che salvini, per non rimanere solo, ha già preso contatti con i suoi alleati di sempre, Berlusconi e meloni e formare un fronte comune di estrema destra.

Una situazione ingarbugliata, dunque. Proviamo allora  ad analizzarla sapendo che quello che è verosimile oggi, potrebbe non esserlo domani..

  • la cosa più ovvia era che lega e 5 stelle continuassero a governare insieme. Era loro la responsabilità della crescita zero,  a loro  spettava la responsabilità della manovra lacrime e sangue che ci aspetta. E’ chiaro che Salvini, per evitare di essere inseguito tra un anno con i forconi dai suoi stessi elettori abbia fatto la mossa del cavallo. Una possibilità  di mettere in difficoltà salvini c’è. Le opposizioni escano dall aula e la maggioranza di qualche giorno fa regoli i conti. I numeri dicono che  Conte rimarrebbe al suo posto per formare un altro esecutivo.
  • Salvini probabilmente per questo, non vuole andare al voto. Lascia la manovra impopolarissima, frutto della sua stoffa di venditore di pentole, ad altri per poi scagliarsi contro l’europailpdlippopotamoalatoi5stelleetuttiimammasantissima. Tutto attaccato, ovvio. in questo si vede che il suo padre naturale, Berlusconi, gli ha insegnato bene come si fa politica. Che è sangue ma soprattutto merda.
  • Altra versione condivisa da molti: Salvini, dicono,  vuole andare al voto per monetizzare i consensi ma soprattutto per respingere i colpi delle tante inchieste che riguardano il suo partito. Il russiagate, innanzitutto, di cui si sa ancora troppo poco anche se i viaggi moscoviti del fedele Savoini fanno capire che i fondi alla lega potrebbero non essere una bufala. Tutt altro. Ma anche il caso Siri, arata e i preoccupanti rapporti con ambienti mafiosi potrebbero rappresentare un serio grattacapo per il segretario della lega . Questa è almeno la sintesi di diversi analisti politici. Chiedere pieni poteri servirebbe, a parere di molti,  soprattutto a garantirsi una posizione di privilegio nel caso le inchieste diventassero capi d accusa. Parola d ordine, insabbiare qualsiasi starnuto giudiziario che per salvini potrebbe trasformarsi in una polmonite.
  • chiaro ed evidente che nel caso si andasse al voto e MAttarella sciogliesse le camere, Salvini dovrebbe dimettersi un secondo dopo da Ministro dell’Interno. Non può insomma stare al Viminale vigilando sulle elezioni e candidarsi a diventare presidente del consiglio. Sarebbe uno sfregio alla democrazia. È il caso lo si capisca una volta per tutte. In caso di voto servirebbero anche osservatori internazionali per evitare brogli ed indagare su eventuali voti di scambio.
  • È chiaro che Grillo, Di Maio e i 5 stelle hanno tutto l’interesse a continuare la legislatura. Alle prossime elezioni, se va bene, rischiano di dimezzare i voti. Paradosso: i pochi provvedimenti saggi, ad iniziare dal reddito dicittadinanza, sono tutti targati 5 stelle. Il che non vuol dire negare la realtà. Questo è stato infatti  il governo più disastroso dal dopoguerra.
  • la voglia e la responsabilità di far cadere il governo è tutta della lega.
  • Renzi all’improvviso ha deciso che per salvare la NAzione sia il caso di allearsi con i 5 stelle in una sorta di governo di unità nazionale. La realtà è che Renzi ha già pronto un suo partito e ha bisogno di tempo per organizzare le sue truppe.Per questo vuole procrastinare il voto
  • Zingaretti fa bene a sfidare l’estrema destra di Salvini, Meloni e Berlusconi ma l’ora è davvero tragica per la nostra democrazia . I poteri forti che  proteggono e soffiano alle spalle di Salvini, vogliono distruggere l’Italia e acquistarla pezzo a pezzo.  Non si può lasciare il Paese a gente come Steve BAnnon. A meno che agli italiani non piaccia per davvero l’idea di uno che chiede pieni poteri, sappiamo tutti per farne cosa.  SArebbe insomma anche ora di dire basta all l’idea dell’uomo forte che alla fine invece di risolvere i problemi pensa solo a fare i propri interessi, fregandosene del popolo e dunque degli italiani. Ci siamo cascati già cento anni fa. Vogliamo tornare a camminare sulle macerie? Se sì, sarebbero i nostri figli ad inseguirci con i forconi.
  • C’è SPAZIO PER LA CONTINUAZIONE DELLA LEGISLATURA?
  • Certamente sì. Non è che  si torna al voto solo perchè uno bluffando o meno, vuole capitalizzare i consensi che come abbiamo visto in tutto il sud italia sono tuttaltro che certi. E poi i sondaggi negli ultimi anni spesso hanno fallito completamente.Quel quaranta per cento, magari si restringe al venticinque o anche meno. Alle elezioni insomma Salvini si può battere, la partita non è persa.
  • ovvio che continuando la legislatura serve un governo deciso a fare davvero  il bene dell’Italia. I numeri ci sarebbero. 5 stelle, Pd, Leu avrebbero un’ampia  maggioranza. Peccato che un anno fa quando tutto questo era possibile se non auspicabile, c’è chi abbia preferito mangiarsi i pop corn, non capendo che dare spazio a Salvini equvale a distruggere gli italiani da un punto di vista economico, etico, sociale e politico. In ogni caso a quel punto la legislatura deve durare 5 anni, quindi fino alla fine. Non un mese di meno. Altrimenti non avrebbe senso.
  • RICAPITOLANDO
  • Non andare al voto equivarrebbe a fare un piacere a Salvini che avrebbe tutto il tempo per continuare la sua campagna elettorale permanente. MA non è detto che i toni da venditore di pentole a lungo andare non vengano scoperti finanche dal contadino di Bussolengo che non si è mai interessato di politica. Per dire, ieri in uno dei tanti comizi nei quali è stato travolto dalla contestazione, Salvini ha accennato alla flat tax, al ponte sullo stretto, alla pace fiscale eccetera eccetera. Mancava solo che promettesse più pilu per tutti, come faceva Antonio Abanese in cetto laqualunque ed eravamo a posto. . Quello di Salvini è insomma Un libro dei sogni, senza coperture economiche, una grande presa in giro agli italiani. Non andare al voto equivarrebbe perciò anche a sgonfiare le promesse da marinaio di Salvini.
  • Andare al voto vorrebbe dire rischiare di consegnare subito l’italia all’estrema destra ed ai suoi sostenitori che fanno il saluto fascista in ogni occasione. Di certo non è una passeggiata di salute. Andare al voto sarebbe anche un regolamento di conti all’interno del Pd. Quando in questo momento servirebbe invece unità vera per pensare a salvare l’Italia dal rischio macerie a cui la espone Salvini.

La scelta è difficile. Ma a conti fatti proprio per il bene dell’Italia meglio non andare a votare anche se in questo modo si toglierebbe le castagne dal fuoco a Salvini sulla manovra, che in fondo non chiede altro.. Ma appunto se si vuole  davvero il bene dell’Italia SI PUNTI A PORTARE LEGITTIMAMENTE A CONCLUSIONE LA LEGISLATURA,  COME  GIA FATTO IN PASSATO. Ma il problema è proprio questo: esiste una classe dirigente  capace di pensare esclusivamente al bene degli italiani e non agli interessi di bottega? Se cosi non fosse , allora, meglio interrompere l’agonia. Muoia Sansone con tutti i filistei. Quando gli italiani si accorgeranno con chi hanno a che fare, magari si sveglieranno per rincorrere con i forconi chi li ha spinti nel burrone. Speriamo solo, in quel caso, di poterlo ancora raccontare.