NAPOLI. CHI E COSA HA UCCISO UGO, PER DAVVERO?
Breve come il tuo nome è stata la tua vita, Ugo.Sedici anni per sempre, un leggero battito d’ali, un sussurro appena. Quasi la stessa età del venerabile Carlo Acutis.Sono certo che in paradiso Carlo ti sarà venuto incontro, magari ti avrà spiegato che nessun uomo ha il diritto di faremale a un altro uomo, ma solo il dovere di amarlo. Che ti è successo, Ugo? Dov’è che si è inceppato il processo educativo cui avevi diritto? Per favore aiutaci a capire,da soli rischiamo di girare a vuoto, di ripetere le solite, insopportabili, frasi a effetto, a fare e farci inutilmente male. Vogliamo andare a fondo, scavare nei meandri del mondo giovanile, della camorra napoletana, della delinquenza minorile, perché la tua morte non sia vana. Per poter tendere una mano ai tanti ragazzini di Napoli e dintorni che domani notte usciranno di casa con la pistola in tasca per commettere lo stesso inaudito errore che hai commesso tu. Credimi se ti dico che in tante case della nostra città si sta piangendo la tua scomparsa. Domenica, in chiesa, abbiamo pregato per te, per la tua famiglia, per ilgiovane carabiniere che ti ha colpito, anch’egli vittima di questa vicenda assurda.La tua morte, purtroppo, non ha niente di eroico e questo ci fa male. Tu non hai dato la vita per salvarne un’altra. Tu avevi intenzione di derubare un giovane e quest’ultimo si è difeso. La magistratura dirà se in modo legittimo o esagerato. La tua è stata una morte tragica sotto ogni punto di vista. …
