CORONAVIRUS: PASSEGGIATE E JOGGING, CON LIMITAZIONI. FACCIAMO CHIREZZA

CORONAVIRUS: PASSEGGIATE E JOGGING, CON LIMITAZIONI. FACCIAMO CHIREZZA

DI PATRIZIA ING.LASSANDROLa circolare interpretativa del Viminale, inerente passeggiate con bimbi e jogging ha creato molta confusione tra i cittadini. Fermo restando che per tutta l’Italia il 4 aprile, scadranno tutte le ordinanze regionali già in vigore prima del decreto nazionale del 26 marzo, prorogate fino al 13 aprile, solo in Sicilia, Campania e Friuli Venezia Giulia resta vietato uscire di casa per una passeggiata nei pressi della propria abitazione o fare attività motoria all’aperto. Su tutto il resto del Paese continuano ad essere vigenti le regole sulle limitazioni agli spostamenti, normate dalla nuova circolare.Il capo di gabinetto del ministero dell’interno, Matteo Piantedosi, ha inviato ai prefetti una copia per trasmetterla alle forze dell’ordine al fine di vigilare sul comportamento dei cittadini alla luce delle nuove e più elastiche prescrizioni. La Lombardia e Veneto, soggette a ordinanze locali più restrittive viene solo indicata una distanza massima, pari a circa 200 m, da cui ci si può allontanare dalla propria abitazione. In quest’area, definita dalla circonferenza avente un raggio di 200 m è possibile fare attività motoria, da soli, portare fuori il cane, fare una passeggiata. Questo è consentito ad adulti, bambini e anziani. Gli spostamenti si possono fare solo per motivi di lavoro, salute, urgenza o comprovata necessità.Il ministero dell’Interno ha chiarito, prima con la circolare, e poi con un tweet sul sito del Viminale che “un solo genitore può camminare con i figli minori in prossimità della propria abitazione o spostarsi insieme a loro in situazioni di necessità o per motivi di salute. E’ consentita l’attività sportiva (jogging) e l’attività motoria (camminata) nei pressi della propria abitazione”.La circolare del 31 marzo è consultabile sul sito del Viminale. Il premier nel discorso alla Nazione di questa sera alle 20,30 oltre ad aver prorogato ufficialmente le restrizioni fino al 13 aprile 2020,ha altresí ribadito l’utilità per la salute pubblica del rispetto delle restrizioni. Ha fatto anche leva sul buonsenso dei genitori che se devono uscire per far la spesa e non possono lasciare solo il bambino, in quel caso ad esempio lo possono portare con sé.