NON SOLO VIRUS. IL BELLO CHE RIMANE
Questa è una lettera d’amore per la mia comunità. Parla delle stradine dove passo ogni giorno incantato. Parla di questo borgo sulla Francigena, ma anche di ogni altro borgo di questa Val d’Orcia meravigliosa, di ogni paesino che non deve finire nel dimenticatoio, che deve riattivare ogni energia a disposizione per difendere la propria differenza, per costruire la propria mappa di relazioni, di storie e narrazioni. Senza quel conformismo stucchevole che appiattisce lo sguardo. Per non dimenticare. Camminando nelle stradine di San Quirico d’Orcia quello che incontri è un mondo delicato e fragile. Un mondo fatto di mura medievali, scalette e porte antiche; disegnato da finestre di pietra e fiori. Perché è così bello e unico? Perché questo borgo, pulito e nobile, è così magico?Perché è vivo. Non è ancora una cartolina di finzioni, è il luogo dell’abitare di una comunità reale. Un paesaggio incantevole fatto di storia, tradizioni, incontri e persone. Un paesaggio umano di sorrisi e accoglienza, di vetrine semplici non chiassose, di una gentilezza che non si trova facilmente. Mai stucchevole, mai servile. Essenziale… CONTINUA SU REMOCONTRO:
