ELEZIONI IN FRANCIA. AFFLUENZA IN CALO ALLA CHIUSURA DEI SEGGI

ELEZIONI IN FRANCIA. AFFLUENZA IN CALO ALLA CHIUSURA DEI SEGGI

Lo svolgimento delle elezioni è risultato comunque abbastanza tranquillo, anche se l’attentato terroristico, che ha causato l’ennesima vittima, ha contribuito a creare un clima di paura, come se la tensione per i possibili esiti di questa prima chiamata alle urne, non fosse già abbastanza. Restano in lizza per il secondo turno, che avrà luogo il 7 maggio, quattro candidati, Emmanuel Macron, che la maggior parte dei sondaggi effettuati all’estero danno in testa, Marine Le Pen, Francois Fillon e Jean-Luc Mélanchon.I primi exit-poll sono attesi dopo le 20, quando tutte i seggi saranno chiusi. Dallo spoglio delle schede potrebbe venire fuori qualche sorpresa, non clamorosa, da cappello d’illusionista, ma comunque l’alta percentuale d’indecisi potrebbe contribuire a spostare l’ago della bussola su qualche candidato meno favorito. 47 milioni di elettori chiamati ad esprimersi per la scelta del nuovo Presidente della Repubblica francese, e il rischio che il paese, con scelte condizionate anche dal clima degli ultimi eventi, possa cambiare totalmente volto rispetto ai tradizionali equilibri del passato. Intanto Francois Hollande lascia un paese in conflitto sul piano sociale, tante sono state negli ultimi mesi le proteste e le istanze portate avanti con manifestazioni di piazza, dove la tensione era palpabile, e gli scontri al limite del controllo delle forze dell’ordine. Certo in momenti come questi, una società si rende vulnerabile, ed è proprio in questi vuoti che non di rado s’insinua il potere dell’autoritarismo, che promette ordine, cambiamenti radicali, un futuro a fianco del popolo. La prima impressione, è che non solo la Francia sia attraversata da forti correnti d’incertezza e rischi provenienti dai sussulti nazionalistici, ma l’intera Europa oggi ha il respiro pesante, perché dalle urne francesi, è probabile che venga fuori il destino della stessa Unione europea.