LETTERA A DIO, SENZA AVERE PRETESA DI RISPOSTA

LETTERA A DIO, SENZA AVERE PRETESA DI RISPOSTA

Caro Signore Domineddio, quello che sto per darti non è un consiglio : come potrei io misero mortale dare consigli a te che sei onnipotente e onnisciente? No, piuttosto si tratta di una riflessione di vita pratica che sarà sicuramente condivisa da tanti e tanti amici. Sui bambini di prossima fabbricazione, diciamo collezione autunno-inverno, perché non prevedi di apporre un bel numero identificativo diverso da bambino a bambino? No, non ti turbare, non voglio mica andare a rivangare scenari inquietanti del passato, ci mancherebbe. Tale “etichettatura” servirebbe invece a creare una password personale e unica da utilizzare ad ogni evenienza. Oggi invece ci tocca ricordare nell’ordine la password del cellulare, del computer, dell’IPad, del conto in banca, della cassetta di sicurezza, qualcuno persino della cintura di castità della moglie. In questo bailamme di cifre e numeri può capitare di dimenticare qualche combinazione e sei irrimediabilmente fregato! Io stesso non ho più ingarrato la password dell’iPhone e ho perso circa mille fotografie e una serie di dati personali ! Mettendo la password su ogni futuro abitante della Terra garantiresti più serenità nei rapporti e meno tensioni e isterie. Solo un problema prima di salutarti: dove andrebbe stampigliata la password? Sicuramente in un posto non visibile a tutti se no chiunque potrebbe utilizzarla a discapito del legittimo proprietario. Suggerirei allora le parti intime: una bella combinazione la’ è il gioco è fatto. D’altra parte oggi non sono già tanti quelli che si tatuano cifre e lettere laddove non batte il sole? Come dici? Per le future suor Cristina e i prossimi don Mazzi non dovrebbero esserci problemi. Ma come la mettiamo con playboy incalliti e donne cosiddette leggere (per distinguerle da quelle pesanti che sono la maggioranza) che amano curiosare da quelle parti ? Uhm … hai ragione… bisogna cambiare posto … a meno che non prevedi uno sportellino di epidermide dietro il quale nascondere la password. Potresti farti aiutare da Louis Vuitton, Furla o Prada, che dici? È solo un’idea poi vedi tu come migliorarla. Il creatore sei tu, no? Una cosa però è sicura: noi terreni con tutte queste password che ci inseguono terrorizzandoci non campiamo più ! Un deferente saluto, Gabriele Bojano