VOLA LUIS SEPÚLVEDA. I POETI COME TE NON MUOIONO MAI
DI CLAUDIA SABALuis Sepúlveda è morto oggi, nell’ospedale centrale delle Asturie (Huca) a Oviedo.Era nato alla “fine del mondo”, dall’altra parte del nostro mondo.Faceva il poeta.Raccontava storie fantastiche più vere di quelle reali.E ci ha convinto che un gruppo di gatti potessero insegnare a volare ad una gabbianella.Ci ha insegnato la libertà del cielo, in un tempo in cui, era “vietato guardare il cielo”.E chi sognava di volare,andava in prigione.Anche lui andò in prigione.In Cile, dove era nato 71 anni fa.Quando fu mandato via dal suo mondo, andò in giro a raccogliere e raccontare storie.Luis Sepúlveda, era sopravvissuto a Pinochet, non al Coronavirus.Anche lui stroncato da questo virus che sta debellando il mondo.Ma le persone come lui non muiono.Restano vive nei libri che hanno scritto.Tra i racconti dei suoi viaggi, dei mondi nuovi e storie fatte di sogni.“Vola solo chi osa farlo”.Perché “Solo sognando e restando fedeli ai sogni riusciremo a essere migliori e, se noi saremo migliori, sarà migliore il mondo”.Ci ha lasciato, ma i suoi libri restano con noi.Delicati e potenti.“Per tutto il tempo – lungo o breve, non importa, perché la vita si misura dall’intensità con cui si vive”.
