“LA DEMOCRAZIA DELLA FELICITA”, DI STEFANIA COCO SCALISI. IDEE CHIARE SU UN MITO DELLA CONTEMPORANEITÀ’
La felicità è una parola sempre più usata. Sappiamo che la parola è inserita nella costituzione degli Stati Uniti d’america. E’ una grande bandiera di colori e di popoli, di guerre, che sventola in una democrazia dal rilevante posto, Ma la Felicità non è solo una parola affascinante, è anche un programma culturale e politico, soprattutto politico, che regge le aspettative di popoli interi, popoli che si spostano e creano storie sempre più diverse, nuove, compresi conflitti che aumentano. La Felicità indica chiaramente un’utopia e, siccome l’Utopia ha assunto anche la maiuscola per indicare una speranza grande, è bene che se ne discuta. Una scrittrice di talento, Stefania Coco Scalisi, una giovane che lavora nel mondo e lo conosce per viaggi, e studi, ha scritto il libro sulla Felicità con una intenzione molto precisa. Quella di descriverla secondo modi che enumerano narrano di felicità o infelicità; o ancora delusioni di felicità che risultano rovesciate, finte, e sono solo fallimenti . Ha proceduto con letteraria fantasia e scrittura nel fare esempi vari su fatti e personaggi che nel nostro tempo hanno sperimentato la felicità o la ricerca della Felicità con a fatti a cavallo tra realtà e finzione. Bisogna precisare che Stefania Coco Scalisi, siciliana, conosce il nostro tempo, i fatti e i risvolti su cosa è e cosa non è la Felicità che non di rado si spegne nella felicità che sta per sconfinare nella infelicità. E’ importante tenere conto che nel romanzo si muove un Partito del Sorriso che ha instaurato la Democrazia della Felicità. E anche che nel Paese in cui è avvenuto si è verificato qualcosa di inaspettato, anzi di inaudito. E’ accaduto che…Ecco, mi fermo per non svelare come va avanti il bel libro e che svolta prende, non esempi, ma fatti, non situazioni astratte ma di profonda, importante, decisiva realtà. In poche parole, per non svelare la trama dell’ affascinante romanzo, quasi un giallo politico, e di costume, la suspense sul risultato, gli effetti della Democrazia della Felicità hanno sviluppi che agitano acque in un panorama di fatti e di conseguenze che prendono il via e portano a noi, ai nostri giorni in un modo che è interessante scoprire…Ecco, ripeto, mi fermo qui: è giusto farlo, è giusto che il lettore “cada” nella trappola del romanzo,in un’ utopia che vola su di noi e ancora, sempre, ci affascina, e ancora la cerchiamo. Credo che limitarsi sul ciglio degli effetti di quel che affiora, averne indicato il suo agire, significa pensare, preparare sorprese inattese e fatti significativi…Vogliamo la Felicità, certo, anzi la cerchiamo; ed è di questo che la scrittrice con misura ci parla portandoci a un finale con cui confrontarsi i, in un mondo di continue sorprese. Cronache e pensieri del nostro tempo, un tempo fatto di finzioni…
