GURU+GURU
Da piccolo mi insegnarono che quando una persona era altruista, votata ad aiutare il prossimo veniva chiamata “cuore d’ oro”. E per fare sì che il concetto ci fosse chiaro, ci facevano leggere il manuale d’ uso, “Cuore”, il best seller del pedagostita Edmondo de Amicis, un libro di catechismo della bontà mascherato da libro per bambini. Si cresce, si diventa maliziosi, e intorno a me vedo iniziare la stirpe dei “quori d’ oro”, con la Q, ovvero quelli che fanno dell’ altruismo una forma di esibizionismo, una maniera di farsi vedere belli, riscuotere successo personale e se possibile aprirsi sbocchi di carriera: ovvero quelli buoni ma col pelo, sempre col secondo fine. Corrono gli anni ottanta. Nasce internet, la vera nuova via dell’ informazione, ciò che unirà il mondo rendendo tutto globale. Ora non si lavora più di proclami e di pubblicità, ma si lavora sulle strategie di comunicazione: come indirizzare la gente a comprare un certo tipo di prodotto, come creare nuovi bisogni nella gente aprendosi nuovi mercati e come indirizzare la gente a votare un certo tipo di partito (clamoroso Gianni Pilo che, nel 1994, riuscì a portare un partito appena fondato in soli 90 giorni a vincere le elezioni). Le strategie dell’ informazione sono la nuova frontiera, e il web (internet allora, i social network oggi) diventano le armi segrete per vincere la guerra. Corrono gli anni ’90 in Italia e Olivetti assieme alla Telecom Italia di Tronchetti Provera scoprono un nuovo business; fondano la WebEgg Spa, una azienda che aveva come finalità la promozione delle aziende in rete, il marketing tramite strategie di informazione e comunicazione mirate e l’ e-commerce, ovvero il commercio elettronico, quello che non si fa più al supermercato ma tramite internet. Questo era il nuovo orizzonte, e chi ci aveva scommesso aveva visto giusto dato il mercato attuale che ha eBay e le vendite su internet, quanto internet sia diventata la nuova vetrina dell’ informazione e quanto le aziende e le ideologie politiche utilizzino il web e i social network (Twitter, Facebook) per promozionarsi. Tale azienda avrà redditività bassa, causa una gestione delle retribuzioni dissennata (risulterà l’ azienda che nella storia dell’ imprenditoria italiana avrà peggior quoziente costi del personale / fatturato). Ma in tale azienda l’ amministratore delegato, un po’ troppo prodigo nelle spese, è però un genio e a fronte della sfiducia e del ridimensionamento operato dai soci decide di mettersi in proprio fondando un proprio studio associato specializzato in comunicazione, promozione e marketing. Quando ci si mette a lavorare in proprio, serve un santo in cielo e tanti buoni amici che possano essere di aiuto. Uno di questi, entrato come socio, è un vecchio lupo di mare, esperto nella comunicazione e veterano, dal 1977 al 2003 all’ interno del gruppo Il Sole – 24 Ore; amico con un sacco di amici e con incarichi importanti ricoperti, tra i quali nel 1998 quella di amministratore dell’American Chamber of Commerce in Italy, ovvero di un consorzio di imprese finalizzato a promuovere il prodotto e i servizi made in USA nel nostro paese. Al di la delle finalità è un posto particolarmente ben frequentato: tra le aziende rappresentate nel consiglio di amministrazione di questo consorzio vi sono Microsoft Italia, Exxon Mobil Mediterranea Srl, Twentieth Century Fox Home Entertainment Italia, Google Italia, Ibm Italia Spa, Mediaset Spa, Standard & Poor’s, Impregilo Spa, The Walt Disney Co. Italia Spa, Coca-Cola Hbc Italia Srl e Rcs. Oltre ad altre figure importanti troviamo Giuseppe Cattaneo dell’Aspen Institute Italia, il prestigioso pensatoio (scusatemi ma il termine inglese think tank è difficile da tradurre), creatura di Gianni Letta, presieduto da Giulio Tremonti, una struttura che ha nella divulgazione del pensiero fra intellettuali, economisti, politici, scienziati e imprese il suo scopo e il suo fine. Avere buone idee, avere un amico con un sacco di buoni amici, che cosa può mancare per avere un successo certo e inarrestabile? Ovvio, essere l’ amico del più forte e del più grande, diventare amico dei suoi amici e magari avere da lui un po’ di lavoro nobile. Nel 2004 questo nuovo studio associato annuncia una partnership con l’ azienda americana Enamics, la leader mondiale nell’ organizzazione aziendale, nello studio sul mercato, nella promozione dell’ immagine, nelle strategie dell’ informazione e nel marketing tramite internet: questa diventerà la gallina dalle uova d’ oro, visto che si avvarrà della collaborazione dello studio associato per i propri clienti che hanno attività in Italia. Aziende specializzate in tecnologia areospaziale anche militare, come la Northrop Grumman Grandi colossi finanziari come l’ US Department of Tresury (Dipartimento del Tesoro Usa), le banche Bnp Paribas, American Financial Group, Barclaycard e JP Morgan, banca d’affari del gruppo Rockefeller Grandi colossi del settore come Coca Cola e Pepsi Co. Le grandi aziende petrolifere quali Bp, Addax Petroleum, Shell, Tesco, Kpmg Llp, Carbon Trust, Unido (United Nations Industrial Development Organisation) E la regina dei prodotti e sementi per agricoltura anche se spesso nell’ occhio della bufera, l’ azienda leader nella produzione e commercializzazione di sementi OGM (quelle modificate geneticamente), la multinazionale statunitense Monsanto. Buone idee, amici che hanno un sacco di altri amici e ora tanto lavoro, lavoro nobile, quello che fa chic, che fa curriculum, cosa manca per diventare inarrestabile? A quei tempi, in giro per l’ Italia girava un personaggio che aveva un po’ smarrito se stesso. Dopo aver iniziato la carriera come presentatore televisivo di varietà (nel 1978 il “Festival di Sanremo” anche se in condominio con altri e nel 1979 “Fantastico” con Loretta Goggi) diventa leggero umorista con programmi come Te la do io l’America (1981) e Te lo do io il Brasile (1984) del grande Enzo Trapani. E finisce pluripremiato per la pubblicita dello yogurt Yomo che dal 1986 al 1988 vincerà il Leone d’oro a Cannes, il premio ANIPA, l’ Art Director’s club, Spot Italia Pubblicità e successo e il Gran Premio Internazionale della TV. Tenta di ampliarsi tentando di lanciarsi nella satira politica, nel periodo in cui nasceva tangentopoli. A quei tempi, o si era dei nomi di grande spicco, grandi nomi del teatro come Gigi Proietti oppure ci si ritrova a fare una carriera undeground, una carriera fatta di molto teatro e poche sporadiche apparizioni in televisione, come nel caso di Paolo Rossi e Daniele Luttazzi: essendo un comico “medio”, dopo una battuta infelice sul Partito Socialista e il suo allora presidente nella trasmissione “Fantastico 7” verrà giubilato (in gergo militare finire trombato e messo alla porta) dalla televisione di stato. Carriera cinematografica promettente: esordisce ottenendo molti premi con “Cercasi Gesù” del 1982, ottiene risultati tiepidi con “Scemo di guerra” del 1985 ma nel 1987 con “Topo Galileo” ottiene uno dei flop più disastrosi nella storia del cinema, che di fatto gli precluderà seguiti e sviluppi. Niente TV, niente cinema, restano gli spettacoli teatrali dove ottiene buoni risultati diventando una piccola icona undeground: si parla male degli operatori di telefonia mobile, si parla male dei computer che, a detta sua, sono un bisogno imposto che disumanizza la gente e la comunicazione e si accanisce pure contro le banche e il loro essere usuraie, divenendo uno dei primi alfieri della lotta al “signoraggio”, ovvero del lucro delle banche sulla concessione del denaro, allo Stato e ai privati. Un comico di media caratura, un comico come si dice “pane e cipolla” in cerca di promozione e di rilancio, incontra un guru della comunicazione in cerca di nuovi orizzonti: fanno amicizia e il guru (e il suo studio associato) diventano i gestori dell’ immagine del comico: gestione del merchandising (DVD degli spettacoli teatrali, logo, ninnoli, gadget e tutto il resto) degno di una squadra di calcio e spettacoli non più in teatro ma nelle piazze italiane, organizzati sotto forma di meeting ed eventi popolari. Smette di fare il comico e diventa un guru del pensiero, con il suo guru che diventa a sua volta guru del guru. Riesce a fondare un movimento popolare che scende in politica, primo a livello locale ottenendo alcuni sindaci, poi a livello regionale e poi nazionale, con un insperato risultato alle elezioni politiche. Ma la comunicazione ha le sue regole scientifiche ed inderogabili. L’ amicizia pure: e se hai un amico, devi per forza essere amico e rispettare i suoi amici. Dagli spettacoli teatrali spariscono ogni menzione al signoraggio e alle banche usuraie, visto che il suo amico aveva tra i propri clienti le maggiori banche di affari statunitensi. Il computer , a sua detta qualche anno prima ” bisogno imposto che disumanizza la gente e la comunicazione” diventa ora il verbo: tramite il computer si vota, si esprime il proprio favorevole pensiero e soprattutto si ascoltano i sermoni e il vangelo del proprio guru, del proprio grande maestro spirituale e capo di partito. E non si parla dei grandi temi che interessano il resto del mondo: in Italia è necessaria una legge che disciplini rigidamente l’ utilizzo degli OGM in campo alimentare, ma non bisogna esagerare per non urtare un altro grande cliente del proprio guru, la statunitense Monsanto, tecendo del tutto in merito. Viva il fotovoltaico ma nessuna menzione sul futuro della mobilità (auto ibride e auto elettriche) per evitare, anche in questo caso, di urtare la sensibilità delle multinazionali del petrolio, amiche e clienti del proprio guru e maestro di immagine. Nessuna lotta contro gli sprechi di denaro per l’ acquisto dei caccia F35 da parte dell’ Italia, visto che clienti del proprio amico nonchè image-maker sono alcuni tra i partecipanti al progetto e allo sviluppo negli USA. E nessuna menzione contro lo scudo fiscale, ovvero quel meccanismo che permette l’ esodo dei capitali italiani all’ estero e il rientro in Italia degli utili a tassazione agevolata: ovvio, con 13 proprietà immobiliari in Costa Rica intestate alla cognata e al proprio autista di camper (evidentemente guidare un furgone rende meglio che fare l’ ingegnere o il ragioniere). E soprattutto compra casa in Svizzera, “per tutelarmi nel caso vogliano boicottare la mia persona e le mie idee politiche”: casa in Svizzera comoda per sciare, mangiare cioccolata, comprare coltellini Victorinox ma anche per chi vuole aprire e gestire conti correnti all’ estero fuori dall’ anagrafe bancaria italiana e della Comunità Europea. Il partito ha una gestione accurata dell’ immagine e della comunicazione: solo il capo di partito per il tramite del suo blog e gli altri solo leggendo i comunicati stampa scritti appositamente dal proprio guru della comunicazione possono esprimere pensiero. Cosa molto utile per evitare di dire cialtronerie visto che nel movimento ci sono tutti, ex leghisti delusi, qualche ex rifondazione comunista restati senza partito, ex Pdl ed ex UDC che alle elezioni non avevano avuto il posto e membri dell’ estrema destra extra parlamentare, oltre ai tanti giovani delusi dalla politica e in cerca di notorietà; e ciononostante, cialtronerie ne escono comunque, come certe dichiarazioni in merito al fascismo buono e all’ inutilità dell’ articolo 18 e delle tutele contro i licenziamenti discriminatori dei lavoratori. Ma, soprattutto, evitano di dire, sull’ onda dell’ emozione, cose cattive contro i clienti degli amici: che i prodotti agricoli OGM sono pericolosi offendendo chi li produce, che bisogna liberarsi della schiavitù del petrolio urtando la sensibilità delle multinazionali del petrolio, dire che comprare i caccia F35 è uno spreco inutile privando di lavoro chi lo sta progettando e sviluppando e soprattutto che le banche sono ladre e usuraie, visto che molte si rivolgono ad un comune amico per la comunicazione e il marketing. Altruismo: sul vocabolario enciclopedico leggo: ” Con altruismo (dal latino alter let. altro) si indica la qualità (morale) di interessarsi al benessere dei propri simili. Questo concetto è applicabile sia nella biologia che nella psicologia, sociologia, antropologia e filosofia. Il concetto opposto è l’egoismo. In generale con questo termine viene espresso l’interesse dimostrato nel benessere, sia nel senso della sopravvivenza che in quello della qualità della vita, dei membri della propria specie o perfino di altre specie. Normalmente questo viene considerato come una qualità chiaramente positiva, perché migliora indirettamente le proprie possibilità di sopravvivenza e benessere. Se applicata agli umani viene considerata una qualità morale.” Cosa vuol dire? Niente. Solo una storia avvincente, una specie di spy-story che di altruismo ne ha visto veramente poco. Però, dopo tanto tempo e dopo vari insulti presi quale “ipocrita”, “colluso e prone alla vecchia politica” e anche di peggio, i militanti del Movimento Cinque Stelle non potranno aggredirmi, visto che questa volta mi sono ben guardato anche solo dal nominare i loro guru.
