ALAN KURDI e ALEX. NUOVO BRACCIO DI FERRO GOVERNO ONG

ALAN KURDI e ALEX. NUOVO BRACCIO DI FERRO GOVERNO ONG

E’ ancora stallo per le navi Alan Kurdi e Alex. Dicono fonti del Viminale che ieri sono state consegnate alla barca Alex della Ong Mediterranea 34 casse di acqua (confezioni da sei bottiglie da due litri l’una), 54 pasti (primo, secondo, merenda e succo di frutta), quasi 200 coperte termiche e quattro flaconi di materiale disinfettante, da parte delle autorita’ italiane. Le stesse fonti spiegano che sempre ieri sera erano pronte altre 34 casse di acqua che pero’ sono state rifiutate. In piu’, sono stati evacuati 13 immigrati: sei donne (di cui quattro incinte) con due mariti, quattro minori sotto l’anno di eta’, un minore di circa 12 anni. L’Italia ha confermato ad Alex la disponibilita’ a scortarla a La Valletta, con trasbordo di immigrati su altre navi piu’ sicure, a patto che entri nel porto e si sottoponga ai doverosi controlli di un paese dell’Unione europea. Ipotesi rifiutata dalla Ong: Roma e Malta, riferiscono sempre fonti del Viminale, sono allibite per quella che appare come una richiesta di impunita’ preventiva che tiene bloccate delle persone in mezzo al Mediterraneo. Dopo il precedente della Sea Watch, anche la nave Alan Kurdi della ong tedesca Sea-Eye, sfida il governo, che venerdì attraverso le parole di Matteo Salvini aveva vietato l’accesso all’imbarcazione nei porti italiani. A bordo 46 migranti e 11 membri dell’equipaggio Proprio in queste ore la nave Alan Kurdi “Con 65 persone soccorse a bordo ci stiamo dirigendo verso Lampedusa. Non siamo intimiditi da un ministro dell’Interno ma siamo diretti verso il più vicino porto sicuro. Si applica la legge del mare, anche quando qualche rappresentante di governo rifiuta di crederlo”. Lo dice la Sea-Eye in un tweet parlando della rotta presa dalla nave Alan Kurdi dopo il salvataggio di ieri. Matteo Salvini prosegue la sua battaglia contro i migranti e dice: “È una nave tedesca, quindi possono andare in Germania. Abbiamo notificato il divieto di ingresso nelle acque territoriali venerdì notte a Sea-Eye, se disubbidirà prenderà tutte le conseguenze del caso. Chi infrange le leggi in Italia risponde della sue scelte”. Da poco più di mezz’ora, fonti del Viminale hanno fatto sapere che una motovedetta della Guardia di Finanza ha notificato al comandante della Alan Kurdi il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali italiane.