IL GIOCO

Il suono del segnale che indicava il termine della partita, anticipò di pochi istanti il risveglio del giocatore, immerso nella sua realtà indotta. Come ogni volta, dopo aver giocato, sentiva il corpo intorpidito, e dovette sgranchirsi lentamente, uscendo con cautela dalla capsula ad immersione totale. Sulle parti del corpo scoperte si vedevano ancora i segni dei terminali connettivi, piccoli cerchi tondi di colore rosso “eccoti finalmente, hai giocato a lungo oggi” Davanti a sé il giocatore trovò l’amico con cui si era recato presso il centro di gioco virtuale “si, oggi sono riuscito a resistere di più, ma alla fine non sono ancora arrivato a superare il tempo massimo” “eh, quello è un traguardo difficile da raggiungere, lo sai” “si, e poi se mi incaponisco sempre sullo stesso ruolo, ma prima o poi….” “ti capisco, anche se io ormai preferisco cambiare sia ruolo che epoca” “se la prossima volta verrò eliminato ancora allo stesso punto, cambierò anche io” “ma hai scelto un profilo creato da altri o te ne sei inventato uno nuovo?” “uno già esistente, era una bella sfida, lo conosci, te ne ho parlato la volta scorsa” “ah si, ricordo, quello dell’epoca remota, che viveva…dove?” “in un luogo sperduto, lontano da tutto, e tu invece? Cosa hai visitato?” “io sono andato avanti di circa 4000 anni rispetto a te credo, ma alla fin fine sempre un mondo violento” “per forza, lo sai che hanno realizzato questa realtà appositamente per farci sfogare” “però tu non hai scelto un personaggio violento” “no, mi piace l’idea di conquistare il mondo senza dover per forza combattere” “mah, ho idea che dovrai cambiare personaggio” “si, forse, ma mi piaceva quello…” Uscirono dal centro di gioco assieme, restando all’esterno a parlare ancora tra loro “comunque la prossima volta verrò a trovarti nel gioco, anche se il pianeta è grande, non credo che nell’epoca che tu hai scelto esistessero molte comunità” “no, infatti, vieni dai, magari mi aiuti a vincere” “d’accordo, sarà fatto, e chissà che non si riesca a conquistare quel pianeta virtuale creato apposta per vivere vite diverse” “verrò sicuramente. Come hai detto che si chiama il tuo personaggio?” “Gesù, non so chi gli abbia messo questo nome, ma gli hanno costruito intorno un bel vissuto” “allora alla prossima, io me ne torno a casa” “anche io, che il gioco “pianeta Terra, anche se divertente, alla fine mi stanca molto” “pensa se esistesse davvero un pianeta del genere, con esseri simili” “ah ah ah, la follia cosmica” E si separano, ognuno andando per la propria rotta.