DIAMANTI GREZZI DEI SAFDIE BROS FINALMENTE SU NETFLIX
È il momento di portare in trionfo i fratelli Safdie, Josh e Benny, nati a metà degli anni Ottanta e sbarcati su Netflix dal 31 gennaio, conUncut Jems–Diamanti Grezzi. Gli Oscar li hanno snobbati, ma dieci anni di gestazione e stalli creativi, inframmezzati da altri film comeHeaven Knows WhateGood Time(con Robert Pattinson, Cannes 2017), hanno giovato al lavoro e confermato le quotazioni del duo nel ruolo di “next big thing” del cinemaindiee mondiale. Uncut Jemsè unthriller– oppure semplicemente la storia adrenalinica e sul filo della lama – di un gioielliere ebreo (come papà Safdie) del Diamond District di Manhattan: braccato da molto poco accomodanti creditori e alleato spiritualmente con un opale nero di provenienza etiope e con un carismatico gigante del basket (Kevin Garnett dei Boston Celtics), l’uomo si gioca la vita, e di più, correndo dietro alla fortuna degli sfigati e a una scommessa da pazzi. Appoggiati sulla fotografia del francoiraniano Darius Khondji (Fincher e Haneke tra i clienti, sua l’impronta sgranata sul 35 mm) e alleati al talento di un redivivo Adam Sandler – qui esagitatotravet, più vicino ai tempi diPunch Drunk Loveche a quelli in cui iWikileaksdel cinema ne parlavano come di un bidone – i Safdie infilano nel tritacarne di un ritmo forsennato milioni di parole e tutta la reverenza possibile per il cinema Usa dei lontani Settanta del secolo scorso, Altman, Pollack, Scorsese… Più un cast dove brillano siarappertrendyche vecchioutsidercome Eric Bogosian (ricordateTalk Radio, di Oliver Stone?). Unico problema: per finire nel vortice del Safdie, bisogna essere tecnologici e fareclicper lostreamingsu Netflix, che distribuisce il film da noi.
