TRATTATIVA STATO-MAFIA: VERDETTO DEDICATO A FALCONE E BORSELLINO
E’ arrivata quindi, dopo cinque anni di dibattimento e cinque giorni di camera di consiglio, la sentenza sulla trattativa tra stato e mafia. Sentenza di primo grado che riconosce colpevoli tutti ad eccezione del ministro Mancino, scagionato dall’accusa di falsa testimonianza. Condanna a 12 anni per Mori, Subranni , Marcello Dell’Utri, già detenuto per una condanna a sette ani per concorso esterno inassociazione mafiosa, e Antonino Cinà. Otto anni per De Donno, otto anni anche Massimo Ciancimino per calunnia verso l’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro. 28 anni a Leoluca Bagarella, prescritto Giovanni Brusca, Riina non processabile perché defunto, tutti per il reato disciplinato dall’articolo 338 del codice di penale: quello di “violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario dello Stato”. Di Matteo dichiara “storica sentenza” che vede coinvolti pezzi importanti dello stato con Berlusconi tirato in ballo non già quale imprenditore, come appare ed è riportato in tanti processi di mafia e da numerosi collaboratori di giustizia (ndr), ma come politico essendo all’epoca Presidente del Consiglio. Di Matteo aggiunge che il primo passo è stato fatto, il che farebbe pensare a un riferimento al primo grado di giudizio, ma si potrebbe anche dedurre che, oltre a ciò ed una volta appurato che la trattativa c’è stata, così come individuata, processata e condannata una delle due parti, ci sarà eventualmente da verificare perché e come mai nessuno dei vertici dello stato, e quindi la “controparte”, ai quali arrivò la “minaccia” pensò di denunciare una cosa così grave. Per tutto questo FI annuncia querela contro il magistrato Nino Di Matteo che avrebbe mancato ai suoi doveri commentando una sentenza, le motivazioni saranno note tra 90 giorni, ma più di questo il partito di Berlusconi si è adirato per le parole indirizzate al proprio leader, ritenute “lesive” per l’ex cavaliere. non trascurando poi di “buttare” in politica la faccenda riferendo della vicinanza al movimento 5 Stelle del magistrato in questione. Quello che è certo che per nostra fortuna c’è ancora, in un paese dove la corruzione dilaga, qualcuno che ha presente il “senso dello stato”. Significative le parole di uno dei PM Teresi: “verdetto dedicato a Falcone e Borsellino”, anch’essi vittime delle stragi che portarono alla trattativa (ndr).
