LA MERKEL ALLA FINE CEDERÀ
Un’ondata di critiche (e qualche insulto) ha sommerso Angela Merkel per il deciso no agli euro bond (ormai meglio noti come corona bond ), per la sostanziale chiusura verso forme di condivisione del debito e per avere prefigurato il ricorso al Mes (il meccanismo europeo di stabilità) che equivarrebbe a consegnare alla supervisione della Troïka i Paesi stremati dall’epidemia e con un debito pubblico già alto. Madame Nein.A nulla sono valsi, nel corso dell’ultimo vertice, l’appello del presidente francese Macron, la battuta al vetriolo del premier Conte («guardate la storia con gli occhiali di dieci anni fa»), la disarmante constatazione dello spagnolo Sanchez («che cosa c’è di peggio di questa pandemia») quando il premier olandese Rutte ha detto che gli euro bond dovrebbero essere presi in considerazione in caso di «scenari peggiori»). Secondo logica e memoria storica, la Germania è stata tacciata di egoismo, oltre al fatto che questa volta «Madame Nein», come ebbe a definirla il francese Sarkozy all’epoca della crisi del 2008. rischia di compromettere seriamente la tenuta dell’Europa stessa. Angela Merkel ha fornito formidabili argomenti di critica a quanti le ricordano oggi che la Germania si è ricostruita dopo la sconfitta del Nazismo e si è riunificata grazie anche al taglio dei debiti di guerra e all’afflusso di capitali dopo l’introduzione dell’euro, in buona sostanza equiparato al «Deutsche Mark»… CONTINUA SU REMOCONTRO:
