MATURITÀ 2020. LE IPOTESI DEL MIUR: NIENTE PROVE SCRITTE, SOLO UN MAXI-COLLOQUIO
Il picco-coronavirus è stato raggiunto,ci spiegano gli esperti invitandoci a non abbassare la guardia. L’apice, sostengono non è la vetta quanto un ‘plateau’, una sorta di altipiano di montagna che va attraversato prima che si possa cominciare ad intravedere la discesa. La parola cautela nasce da qui. La serrata continua, dunque.Così come le misure restrittive anti-contagio.Almeno sino a Pasqua, poi si vedrà.Con buona pace di chi si affanna a chiedere la riapertura, anche se scaglionate e con le dovute precauzioni, di aziende e uffici, scuole comprese. Queste ultime, da quando è iniziato lo stop alla frequenza, si sono organizzate conla didattica a distanza,con tutti i pro e i contro che sono stati mano a mano evidenziati.A preoccupare studenti e insegnanti sono gli esami di terza media e quelli di Stato. Il Miur, dopo aver più volte ribadito che l’anno scolastico sarà comunque salvo per tutti gli studenti di ogni ordine e grado,sta valutando possibili scenari su come sarà la Maturità 2020. Tutto verte sul fatto se si rientrerà o meno a scuola.‘Si tornerà solo quando le autorità sanitarie garantiranno la sicurezza degli studenti, ha più volte ribadito la Ministra Azzolina. Il 4 maggio, ventilato come possibile giorno di ritorno tra i banchi scolastici, sembra una data assai poco realistica, così come il 6 o l’otto.L’ipotesi più accreditata è che il rientro a scuola non avverrà. Come procedere dunque con le prove scritte che da calendario sono fissate a partire dal 17 giugno? Su Repubblica di oggi, le diverse ipotesi ventilate dal Miur,ferma restando la scelta di procedere con le commissioni interne come già annunciato la settimana scorsa. Se entro il 17 maggio non ci saranno notizie certe sul rientro,si procederà con una maturità in versione ‘light’,anche se al contempo ‘seria’. Nel senso etimologico del termine, rigoroso, severo. Sebbene la promozione sia assicurata, anche con eventuali debiti. Salterebbero le prove scritte, per le ovvie restrizioni sanitarie varate. Tutta la prova d’esame, dunque, verrebbe incentrata sull’unica prova orale. Della durata di almeno un’ora, propongono i Dirigenti scolastici, da integrare con esercizi matematici o traduzioni, a seconda dell’indirizzo scolastico.L’ipotesi è quello di valutare l’orale con i 60 punti su cento con gli altri 40 che riguarderebbero i trascorsi dello studente in terza e quarta superiore. Per gli studenti degli altri anni si starebbe valutando l’ipotesi di utilizzarei primi due mesi del prossimo anno scolastico(settembre e ottobre)al recupero del programma saltato quest’anno ealla valutazione degli studenti nella didattica a distanza
