QUANDO L’ARTE SI METTE A SERVIZIO DELLA SOCIETA’

QUANDO L’ARTE SI METTE A SERVIZIO DELLA SOCIETA’

Città dimenticate, avvolte nel cemento su strade sempre più lastricate di buche, di mancata manutenzione, di discutibile aspetto che con il tempo ed i mancati interventi si trasformano in qualcosa di pericoloso. Pericolose buche che possono provocare incidenti sia per gli automobilisti che per i pedoni. Un mare di grigio dimenticato che andrebbe manutenuto nel modo corretto oltre che per una questione di estetica anche e soprattutto per questione di ordine pratico e di sicurezza. La soluzione a Messina l’ha trovata un’artista che proviene dalla Bielorussia e tramite il suo operato pone rimedio alle buche trascurate rivestendole di mosaici colorati che donano un aspetto sicuramente rivalutato oltre che a garantire sicurezza per chi deve percorrere queste strade. Irina, in arte Irma, è una donna di 55 anni che risiede a Messina da molti anni. Il suo lavoro, la sua intuizione sono in grado di rendere particolari le strade della sua città ed inoltre vengono svolti in modo totalmente gratuito. Dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal comune, Irma si è messa a lavoro ed attraverso i suoi mosaici che rendono piacevole la rigenerazione degli spazi urbani fornisce uno stimolo e la testimonianza che quando si ha a cuore il luogo in cui si vive, non è poi così complicato prendersene cura. Un modo per rendere i marciapiedi danneggiati praticabili ma anche un modo per donare colore lì dove il grigio era predominante. Un lavoro gratuito che ha creato una sorta di catena solidale, quando Irma, ha fatto richiesta ai cittadini di donare piastrelle o materiali di scarto per poter realizzare il suo lodevole proposito. A costo zero, senza dimenticare l’importanza del recupero e del nuovo utilizzo di materiali che causano altre problematiche per il loro smaltimento. Con un buon proposito quindi la realizzazione di più obiettivi contemporaneamente. La scelta di tappare buche utilizzando mosaici dona alla città un fascino particolare, qualcosa che non può lasciare indifferenti, una soluzione che arriva da parte di chi la città la vive e comprende l’importanza che troppo di sovente le mancanze da parte delle istituzioni tende a dimenticare. Buche riempite non solo fisicamente, ma attraverso l’attenzione ed il senso di responsabilità che il singolo ha a dispetto di quanto erroneamente si possa pensare. Mosaici che non hanno solo una funzione decorativa quindi, ma che provvedono abbellendo l’ambiente a renderlo sicuro. Riparazioni artistiche che già nel 2014 Jim Bachor aveva realizzato nella sua Chicago creando da solo dei veri e propri pezzi di design, che sembrano provenire direttamente da un mondo antico. Mosaici inaspettati che si ritrovano lungo le strade frequentate da mezzi e da passanti regalando una “macchia” di colore che ravvivando il contesto raggiungono anche lo sguardo più distratto. A Londra invece è stato di Steve Wheen, meglio noto come The Pothole Gardener ad abbellire le buche lungo le strade e sui marciapiedi con mini-giardini fioriti. Esempi che aiutano i cittadini a diminuire i tempi di attesa tra la richiesta di interventi di riparazione e la loro effettiva realizzazione. Una missione quella di chi decide di rattoppare le buche stradali in modo insolito, che fa sì che vengano puntati i riflettori su un problema spesso sottovalutato dalle amministrazioni locali, nonostante le buche possano causare disagi e gravi e incidenti stradali. Bella l’idea di far entrare l’arte al servizio della società e constatare che sono i gli stessi cittadini a mettersi in gioco al fine di migliorare la situazione. Esempi da cui prendere spunto in tutti gli ambiti che riguardano i beni comuni. Esempi che creano unione e sinergia tra l’ambiente e le persone che lo occupano e che spesso dimenticano quanto sia importante adoperarsi per salvaguardarlo.