LA QUESTIONE MORALE CHE NON INTERESSA AI 5 STELLE

DI VANNI CAPOCCIA

 

Mentre Salvini continua nell’opera di distrazione di massa a fette di pane e Nutella, insulti ai migranti, comizi con selfie e, pure questo è successo, guardando i gabbiani dai tetti del Viminale una gigantesca questione morale gira attorno alla Lega: 49milioni rubati agli italiani, capogruppo Camera e capogruppo Senato indagati, rapporti di militanti con gente in odore di mafia, barriste che fanno il prestanome.

Insomma non passa giorno che non si legga di problemi con la giustizia e di qualche marchingegno finanziario messo in atto da esponenti della Lega o da persone ad essa vicine.

Ciononostante il M5S finge di non accorgersi di quello che sta succedendo al partito con il quale ha deciso di governare. Consapevoli, stante i risultati elettorali e i sondaggi quotidiani, di non ritrovare gli incarichi e le poltrone da ministro e sottosegretario miracolosamente guadagnate i “portavoce” del Movimento se ne stanno in silenzio. Indifferenti alle sorti di un paese dove già è bassa la soglia della moralità e onestà fanno il gioco delle tre scimmiette che non vedono, non sentono, non parlano.