LE CASSETTE DI SICUREZZA E IL PAREGGIO DI BILANCIO

DI FLAVIA PERINA

Distopico/76. La sanatoria delle cassette di sicurezza mandò il debito italiano in pareggio in una settimana, fra lo stupore generale. Spuntarono migliaia di domiciliati a Medellin, Caracas, Miami, Astana nonchè oscure cittadine del Laos e della Thailandia che guarda caso avevano di recente fittato la cassetta a Frascati e Castelnuovo di Porto. Dichiararono di tenerci dentro soldi ma soprattutto brillanti sfusi, lingotti, Rolex a chili, icone russe del ‘400, schizzi autenticati di Michelangelo, buoni per l’aperitivo a Dubai. Buffo, dissero quelli di Bankitalia. Non state a guardà il capello, disse il governo, fate il 15% e mandateli in cassa. Junker si arrabbiò tantissimo per non averci pensato prima lui, ma ormai l’Italia era in pari e non poteva più multarla.

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