LA FAMOSA FASE DUE: CONVIVENZA CON IL VIRUS
Io: «Uè, stronzo, come stai?»Covid: «Benone. Tu fumi, coglione, eh eh».Io: «Sì vabbè ma smetto quando voglio. Quest’estate si va al mare, fa caldo, tu schiatti».Covid: «Figurati, io sono mutageno. Mi adatto anche in sauna. La spiaggia mi fa una pippa».Io: «Mi lavo le mani che ho la dermatite, al posto della mascherina ho la muta completa da sub, dove cazzo vai?».Covid: «Saltello. Oggi ad esempio sei andato al Pam, mi sono divertito un casino e moltiplicato per mille».Io: «Cazzo dici, avevo mascherina e guanti!».Covid: «Eh bravo, ma i tuoi guanti in giro si sono infettati, è ovvio. Hai pure schiacciato il bottone al semaforo per accelerare il verde pedonale. Poi al supermercato hai schiacciato i bottoni del Pos. Infine al Pam è passata una signora che i guanti non li aveva. Che poi è andata sul metrò direzione Anagnina. Solo oggi hai fatto 20 anziani intubati, cretino».Io: «Grazie, gentile. Ma da dove cazzo vieni? Io sto in casa da solo da un mese!».Covid.: «Aeroporto di Francoforte, manco ti ricordi. Lì ti ho conosciuto. Da allora ti lavoro. Caro asintomatico, sei tu il più utile a me. E quelli come te».Io: «Ma schiatto?».Covid: «Vedremo, dipende. Ma intanto esci dai. Divertiti. Vai in panetteria, in edicola, al Pam. Chiama una trombamica se ti senti solo. Considerati indispensabile al tuo giornale e vai in redazione, su su».Io: «Ciao, scusa, sto un attimo teso, prendo uno xanax e vado a letto eh».Covid: «Tranquillo, ci vediamo domani».
